IL REGNO UNITO ESCE DAL  LOCKDOWN

È il primo Paese d’Europa a vedere la luce in fondo al tunnel dopo un anno di buio totale. La Gran Bretagna ha messo un piede fuori dalla fossa ed è pronta a tornare alla “vita normale”. Il lockdown è evaporato come neve al sole, il bollettino quotidiano della pandemia segna zero morti a Londra dopo tempo immemore. I cittadini tornano a respirare, le restrizioni anti Covid si sono allentate. Adesso è possibile uscire di casa e incontrarsi all’aperto, anche se è vietato abbracciarsi e bisogna continuare a mantenere la distanza di sicurezza. I tre mesi di reclusione forzata sono terminati e – adesso possiamo dirlo – Boris Johnson risulta il grande vincitore.

La rivincita di Bojo

In un primo momento, l’opinione pubblica si era burlata del primo ministro britannico. Johnson parlava di immunità di gregge mentre il resto del mondo iniziava a trincerarsi dietro più o meno rigidi lockdown. I valori dell’epidemia condannavano il Regno Unito al disastro sanitario. Record di contagi giornalieri, record di vittime e nessuna autorità in grado di offrire una bussola. Poi, prima dell’estate, sembrava che la situazione fosse migliorata, proprio come nel resto del continente. Vana illusione, perché in mezzo all’afa londinese covava la famigerata variante inglese, più contagiosa e più letale. E così, dall’autunno in poi, altra impennata di casi, altre centinaia e centinaia di vittime. Londra ha così attuato rigidissimi lockdown.

I vaccini di Londra

Quando tutto sembrava ormai perduto, grazie agli accordi stretti a cavallo tra giugno e agosto tra il governo britannico e le case farmaceutiche, ecco che l’Uk è partita a razzo con la campagna vaccinale. A fine dicembre, quando il resto dell’Unione europea stentava a trovare il giusto numero di dosi, Londra iniziava a sprintare verso cifre record. È sempre il record la parola che ritorna nella storia del Regno Unito.

Una storia che pone il citato Johnson nel ruolo di assoluto protagonista. Già, perché a dispetto di Ursula von der Leyen, Bojo ha portato a casa accordi migliori, più vaccini e, soprattutto, ha imbastito una strategia vaccinale efficace ed efficiente. I risultati sono stati sorprendenti con milioni di vaccinazioni giornaliere. In generale, sono state immunizzate oltre 30 milioni di persone, come ha sottolineato il Corsera, ovvero quasi il 57% della popolazione adulta. In più di 3 milioni hanno invece già fatto il richiamo.

Fuori dal tunnel

Qualche settimana fa, il governo ha stilato una road map per risollevare il Paese dalla morsa del Covid. All’inizio di marzo sono state riaperte le scuole, quindi le persone hanno ripreso a incontrarsi all’aperto grazie alla fine del lockdown. Ad aprile (il 12) dovrebbero riaprire negozi, bar e ristoranti, anche se solo per il servizio all’aperto. A maggio semaforo verde per parrucchieri e tutta la ristorazione. L’ultima tappa è prevista per giugno, quando, all’inizio dell’estate, dovrebbero essere autorizzate le vacanze entro i confini nazionali.

In questi giorni, Londra ha lanciato una campagna di informazione per esortare i cittadini al rispetto delle regole. Con la fine del lockdown riprendono anche gli sport all’aperto, tra cui gol e tennis. Per ora i britannici non possono effettuare vacanze all’estero. Ma, visto il piano vaccinale di Johnson e i numeri dell’epidemia, i cittadini dell’Uk non possono che essere soddisfatti.