Il cardinale Pell: “Il Signore è vicino a chi è stato falsamente accusato”

Lʼalto prelato afferma: "In prigione ho pensato allʼItalia che soffre per la pandemia". E infine lʼaugurio di una "buona Pasqua"

Il cardinale australiano George Pell ha inviato, in esclusiva a NewsMediaset e alla trasmissione “Stanze Vaticane” di Tgcom24, un videomessaggio per gli auguri pasquali agli italiani. L’ex “ministro delle finanze” del Vaticano era stato condannato a sei anni per pedofilia ma nei giorni scorsi l’Alta Corte australiana lo ha prosciolto dalle accuse: “Carissimi amici italiani, buona Pasqua. Nonostante la distanza volevo salutarvi dalla lontana Australia per dirvi che vi sono vicino. Stiamo vicini insieme, attraverso la nostra fede e la magnifica realtà che proclamiamo oggi”. “Attingiamo nuova forza nel Signore risorto: lui è vicino a coloro che sono malati e sofferenti, a coloro che sono stati falsamente accusati e in particolare a coloro che sono soli”, continua.

 

“Durante il mio periodo in prigione vi ho pensato spesso – osserva -, ho pensato al mio paese d’adozione che è l’Italia. In particolare, adesso che tutti voi siete chiusi in casa a causa di questa terribile pestilenza. Ora mentre proclamiamo il Signore risorto, in modo ironico mentre mi godo di nuovo la libertà, voglio testimoniarvi: abbiate fede, nonostante tutto anche questa prova finirà. Come posso non pensare con tristezza ai molti morti, in particolare ai molti sacerdoti”.

 

Dal profondo del mio cuore vi saluto, augurandovi una calorosa Pasqua. Sperando e pregando che intorno ai nostri tavoli per il pranzo pasquale possiamo tutti alzare il bicchiere per fare un brindisi agli amici lontani. Buona Pasqua a tutti!”, conclude.