I mercenari russi in Libia saranno più efficienti di Di Maio all’Onu

Arrivano foto e video che confermano il sostegno sul campo di Putin ad Haftar, mentre a New York il nostro ministro degli Esteri punta tutto su incontri bilaterali all'Onu

Nella prima settimana di settembre un centinaio di mercenari russi è arrivato in Libia per combattere a fianco delle forze del generale Khalifa Haftar, che da sei mesi assedia la capitale Tripoli per cacciare il governo di Accordo nazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite. La fonte della notizia è Samer al Atrush, inviato in Libia del sito americano Bloomberg News, che ha sentito fonti locali e anche fonti diplomatiche occidentali. Mercenari è un termine peggiorativo ma in questo caso è appropriato, perché non si tratta di forze regolari ma di uomini armati appartenenti a una compagnia privata, la Wagner, che spesso è usata da Mosca per intervenire all’estero senza prendersi responsabilità politiche. Vale la pena ricordare che le milizie che combattono con Haftar si sono dati nomi come “Brigata 106” per sembrare unità di un esercito regolare, ma è una finzione. Anche fonti delle forze di Tripoli confermano il coinvolgimento dei russi e dicono di averli presi di mira in alcuni bombardamenti.

 

Il proprietario della Wagner è Yevgeny Prigozhin, un uomo molto vicino al presidente russo Vladimir Putin. E’ possibile che in Libia non siano arrivati soltanto uomini della Wagner, ma anche di altre compagnie private. Secondo fonti della Wagner, alcuni mercenari sono già stati uccisi in combattimento vicino Tripoli e in effetti sui social libici circolano già scatti dei documenti personali, delle carte di credito e delle immagini scattate con il telefonino di uno di questi russi (il nome è Vadim Bekshenev). Alcune foto mostrano uomini armati, che di sicuro non sono arabi, embedded con la “Brigata 106” delle forze di Haftar a Qasr Ben Ghashir, che è un distretto nella zona sud di Tripoli. Vale la pena ricordare che le milizie che combattono con Haftar si sono dati nomi come “Brigata 106” per sembrare unità di un esercito regolare, ma è una finzione. Anche fonti delle forze di Tripoli confermano il coinvolgimento dei russi e dicono di averli presi di mira in alcuni bombardamenti.

La notizia della presenza della Wagner in Libia era già arrivata, ma si parlava di un ruolo non ancora di combattimento. Piuttosto, i suoi uomini servivano come consiglieri politici – secondo alcune loro mail che sono entrate in possesso di un sito indipendente russo e del sito Daily Beast. Invece adesso si sa che dalla base di Jufra, che è in pieno deserto nella Libia centrale, i russi sono stati trasportati a sud di Tripoli, dove si combatte come in Siria una guerra che è sempre meno civile e sempre più internazionale. Questa base di Jufra era già spuntata fuori ad aprile, quando un prigioniero la cui testimonianza non è stata confermata da altre fonti raccontò di avere volato da Bengasi a Jufra assieme a trenta egiziani e sei consiglieri militari francesi. Senza aiuti da fuori la campagna di Haftar si sarebbe già spenta.