Gualdo Cattaneo, 23 migranti fuggono dal centro di accoglienza

Erano giunti sabato dopo l’accoglienza ad Agrigento. Due di loro sono stati ritrovati. Il sindaco Enrico Valentini: «Sul loro arrivo sono stato avvisato tramite mail lo stesso giorno»

Si sono allontanati ieri sera dal centro di accoglienza – dove si trovavano in regime di quarantena precauzionale – 23 dei 25 migranti tunisini richiedenti asilo che erano arrivati giovedì pomeriggio a Gualdo Cattaneo. Dopo un’intera notte di ricerche, due di loro – ha riferito la questura di Perugia – sono stati ritrovati, nella zona, in buone condizioni di salute. «Io sono stato avvisato del loro arrivo la mattina stessa di giovedì», ha sottolineato il sindaco della città Enrico Valentini. «Ho espresso poi telefonicamente il mio dissenso, per la mancanza di condivisione della scelta e per il preavviso troppo breve. Poi ho chiesto ufficialmente al ministero informazioni, di cui ancora non sono in possesso, sulle generalità dei migranti». «L’ente locale deve fare parte del processo, questo è l’importante», ha aggiunto il sindaco, sottolineando che a Gualdo Cattaneo nel settembre scorso erano arrivati altri immigrati «che però facevano parte di un percorso culturale di inserimento. Non c’era stato alcun problema».

La sistemazione in un agriturismo

A denunciare la problematicità della situazione è anche il deputato della Lega Virginio Caparvi, che in mattinata ha incontrato il sindaco del comune umbro. «Dei 25 tunisini arrivati giovedì sera a Gualdo Cattaneo, peraltro senza che il sindaco venisse avvisato se non poche ore prima, 23 sono subito scappati. Non si trovano più e hanno dunque violato la quarantena cui erano sottoposti», aveva scritto il leghista Caparvi su Facebook prima del ritrovamento di due persone. Ricostruendo la vicenda, il sindaco Valentini ha raccontato che i 25 migranti erano arrivati a Gualdo da Agrigento giovedì 16 luglio, nel pomeriggio. La prefettura aveva individuato per la loro sistemazione un ex agriturismo gestito da una cooperativa sociale che aveva partecipato a un bando negli anni scorsi. Il 18 luglio, dopo le 19, 23 di loro – sembra tutti giovani uomini – si sono allontanati riuscendo a far perdere le loro tracce. È subito stata organizzata una task forze per le ricerche, che sono andate avanti tutta la notte. La zona – ha sottolineato il sindaco – è caratterizzata da numerose strade comunali e vicinali.

Le critiche al ministro Lamorgese

Fiammetta Modena, senatrice di Forza Italia, chiede che il Ministro dell’interno spieghi per quali ragioni abbia deciso di mandare 25 migranti a Gualdo Cattaneo, comune umbro che ha avuto un numero alto di contagi in una frazione e che per quindici giorni è stato zona rossa. «Ci dovrà spiegare perché non ha pensato ad un raccordo con il Sindaco, impegnato a sostenere una situazione già di per se’ complessa, sia da un punto di vista economico che sociale e sanitario. Ma soprattutto ci dovrà dire dove sono finiti 23 migranti scomparsi ieri, senza cibo, mezzi e acqua, nonostante avrebbero dovuto rispettare la quarantena. Abbiamo già annunciato una interrogazione urgente sui criteri “unilaterali» che il Ministro ha deciso di utilizzare».

«Preavviso troppo breve»

Valentini ha anche sottolineato di avere ufficialmente chiesto informazioni, ma di non conoscere ancora le generalità dei migranti che nell’ex agriturismo era stati messi in quarantena e in isolamento. Ad Agrigento erano stati sottoposti a test sierologico, ma il sindaco ha riferito di non avere informazioni su eventuali tamponi eseguiti. «L’ente locale è escluso completamente dalle scelte in tema di migranti», ha detto il sindaco. Sull’arrivo dei migranti, ha spiegato, «io sono stato avvisato tramite mail lo stesso giorno». «Ho espresso poi telefonicamente il mio dissenso, per la mancanza di condivisione della scelta e per il preavviso troppo breve», ha aggiunto.

Riunione in prefettura

Alla prefettura di Perugia si è tenuta una riunione dove è stato confermato che i migranti giunti a Gualdo Cattaneo erano stati monitorati per il Covid, non presentando però sintomi di malattia. È stato deciso di intensificare le attività di controllo sul territorio per individuare i soggetti allontanatisi.