Francesco in Iraq nei luoghi segnati dalla guerra

Il programma del viaggio

Baghdad, Najaf, Nassiriya, Erbil, Mosul, Qaraqosh: i toponimi che rimandano ai dolorosi scenari della guerra in Iraq sono tutti presenti sulla mappa della visita che Papa Francesco compirà nel Paese mediorientale tra meno di un mese, dal 5 all’8 marzo prossimi.

Stamane, lunedì 8 febbraio, la Sala stampa della Santa Sede ha diffuso il programma ufficiale e il logo del viaggio, annunciato esattamente due mesi fa, l’8 dicembre scorso, con l’avvertenza che esso avrebbe tenuto conto dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria mondiale.

Durante i poco meno di quattro giorni che trascorrerà sul suolo iracheno, il vescovo di Roma dovrebbe pronunciare quattro discorsi, due omelie e una preghiera, spostandosi tra la capitale e le bibliche Piane di Ur dei caldei e di Ninive.

La partenza avverrà nella mattinata di venerdì 5 dall’aeroporto di Roma-Fiumicino, con arrivo nel pomeriggio allo scalo internazionale di Baghdad, dove avranno luogo l’accoglienza ufficiale in terra irachena e l’incontro con il Primo ministro. Successivamente, presso il Palazzo presidenziale si terrà la cerimonia di benvenuto con la visita di cortesia al capo dello Stato e il discorso ad autorità, società civile e corpo diplomatico. Infine il Papa concluderà la giornata nella capitale dando appuntamento a vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi e catechisti nella cattedrale siro-cattolica di Nostra Signora della Salvezza.

Sabato 6, in aereo Francesco volerà alla volta di Najaf, una delle città sacre dell’islam sciita, per una visita di cortesia al Grand Ayatollah Sayyid Ali Al-Husaymi Al-Sistani. Quindi, sempre in aereo, il Pontefice raggiungerà Nassiriya per un incontro interreligioso presso la Piana di Ur dei caldei. Nel pomeriggio è previsto il rientro con volo da Nassiriya a Baghdad, dove il Papa presiederà la messa nella cattedrale caldea di San Giuseppe.

La giornata di domenica 7 sarà dedicata alle comunità della Piana di Ninive, con arrivo in aereo a Erbil e accoglienza nello scalo locale da parte delle autorità religiose e civili della Regione autonoma del Kurdistan iracheno. Seguirà il trasferimento in elicottero a Mosul, dove il Pontefice pregherà per le vittime della guerra presso Hosh al-Bieaa (piazza della Chiesa). Sempre in elicottero si recherà quindi a Qaraqosh per visitare la comunità locale e recitare l’Angelus domenicale nella chiesa dell’Immacolata Concezione. Nel pomeriggio ritorno ad Erbil, dove si svolgerà la celebrazione eucaristica nello stadio Franso Hariri. In serata, rientro in aereo a Baghdad. Qui l’indomani mattina, lunedì 8, è in agenda la cerimonia di congedo prima del decollo del velivolo che dall’aeroporto internazionale della capitale dell’Iraq lo ricondurrà a Roma, con atterraggio previsto a Ciampino.