Fase 2, la Lega: «Restiamo a oltranza in Parlamento fino a risposte di Conte». Meloni: «Iniziativa non concordata»

«Restiamo a oltranza in Parlamento, che è il nostro luogo di lavoro, finché non ci saranno risposte per tutti i cittadini. Madri, padri, imprenditori, commercianti, lavoratori non sanno cosa fare, non hanno certezze, non sanno se possono riaprire i loro negozi, non sanno quando i figli torneranno a scuola»: con queste parole, contenute in una nota, la Lega ha annunciato l’inizio dell’iniziativa in corso a Palazzo Madama e Montecitorio. «È ora che si torni a essere una democrazia compiuta», si legge ancora nel documento. «Non rallenteremo, né impediremo il regolare svolgimento dei lavori programmati», precisano dal partito di Matteo Salvini, «porteremo nelle aule, dove resteremo anche quando la seduta è conclusa, le voci dei lavoratori, di chi soffre, dei disabili, di chi è più fragile». Al termine della riunione dei capigruppo, la presidente del senato Elisabetta Casellati ha dato mandato ai questori di sgombrare l’Aula ma i senatori della Lega si sono rifiutati di uscire.

L’annuncio in tv, il tweet dall’aula

Dopo aver annunciato l’iniziativa durante la trasmissione diu Barbara D’Urso, Matteo Salvini ha raggiunto l’aula del Senato in serata dalla quale ha inviato un tweet: «Tanti di voi ci hanno chiesto di rimanere in Parlamento fino a che dal governo non arriveranno risposte concrete agli Italiani su mascherine e protezione sanitaria per tutti, cassa integrazione non ancora arrivata ai lavoratori, soldi veri a commercianti e imprenditori, certezze per le famiglie coi figli a casa e le scuole chiuse, sospensione vera dei mutui, sostegno per affitti e bollette, mafiosi da riportare in carcere».

L’invito al centrodestra

In un secondo momento, la Lega ha fatto sapere che si augura che tutti i suoi alleati all’opposizione si uniscano all’iniziativa. «Ci auguriamo che tutte le opposizioni di centrodestra sostengano l’iniziativa di restare in Aula in nome della libertà, democrazia e sicurezza del popolo italiano», hanno dichiarato i capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari rivolgendosi agli alleati di centrodestra.

Fratelli d’Italia: «Sorpresi, iniziativa non concordata»

Fratelli d’Italia non è stata informata in anticipo dell’iniziativa della Lega. Lo si apprende da fonti di Fdi che esprimono «sorpresa»: da settimane, spiegano, FdI si sta adoperando perché il Parlamento torni a lavorare a pieno ritmo, senza alcun contingentamento, ma ha portato avanti questa battaglia in solitudine.

L’offensiva dei governatori di centro-destra

Intanto, i governatori di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia — che guidano 12 Regioni su 20 — hanno condiviso un documento sulla Fase 2 in cui fanno richieste ben precise all’esecutivo di Giuseppe Conte. In primo luogo, criticano l’uso dello strumento del Dpcm e chiedono che la fase di «normalizzazione dell’emergenza coronavirus» porti anche a un ritorno dell’«equilibrio democratico» dei poteri tra Stato-Regioni, come sancito dalla Costituzione. Poi domandano, nella cornice che stabilirà il governo nazionale, di avere maggiore autonomia e competenze nel deliberare le aperture che, a loro giudizio, devono tenere conto della «differenziazione» dei territori e della diffusione del virus. Si tratta di un atto politico netto contro il governo, anche se fatto con obiettivi propositivi.