Ecco come la Cina scheda migliaia di italiani per aumentare la sua influenza

Abbiamo studiato un mastodontico database con cui da anni Pechino, attraverso una società privata, monitora politici, imprenditori e criminali del nostro paese (comprese le loro famiglie)

Oltre quattromila nomi. Da Renzi a Ferrero, da Berlusconi a Merloni. E poi padri, madri, compagni e compagne di leader politici. Persino i loro figli appena maggiorenni. Tra le persone di “interesse speciale”: il narcotrafficante Rocco Morabito, assieme a esponenti di camorra, ‘ndrangheta e cosa nostra. Censiti anche presunti terroristi islamici residenti in Italia

Una società privata raccoglie informazioni dettagliate all’estero su politici, sui loro familiari, su persone di interesse pubblico, membri delle istituzioni, criminali. Tutto per conto di Pechino. E anche in Italia. E’ quanto emerge dall’analisi di un mastodontico database ottenuto dal Foglio insieme con altre testate internazionali come il Telegraph, il Sunday Times, l’Indian Express, il Globe and Mail e l’Australian Financial Review. L’Okidb, Oversea Key Information DataBase, è uno strumento a disposizione di Pechino costruito dalla società Zhenhua della città di Shenzhen, il cui sito internet, china–revival.com, da qualche giorno sembra essere offline.