Covid, record di nuovi casi positivi nel Lazio. Zingaretti: «Test da fare in Sardegna prima degli imbarchi»

215 contagi, di questi il 61% sono link di rientro legati prevalentemente a vacanzieri di ritorno dalla Sardegna (97 casi). Tamponi «drive in» al porto di Civitavecchia

COVID

In tutte le Regioni italiane cresce l’attenzione sui cittadini che stanno rientrando dalle vacanze. L’aumento della curva dei contagi preoccupa, e non poco, regioni e governo. Ed è scontro tra governatori. Se Vincenzo De Luca si dice «pronto a chiudere la Campania», il collega Bonaccini è contrario al blocco degli sposamenti tra regioni così come il presidente della regione Liguria Giovanni Toti.

Record di nuovi casi positivi nel Lazio

Nel Lazio nelle ultime 24 ore c’è stata un’impennata di nuovi casi: 215 contagi, di questi il 61% sono link di rientro. È record di positivi, mai così tanti, legati prevalentemente ai casi di vacanzieri di rientro dalla Sardegna 45% (97 casi). Sono in prevalenza giovani e asintomatici. Per potenziare i controlli da oggi al porto di Civitavecchia sarà possibile effettuare in tampone arrivando direttamente in auto.

«I viaggiatori di rientro da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e Sardegna possono recarsi in ognuno dei drive-in regionali presenti sul territorio per effettuare il test», si legge in una nota dell’Unità di Crisi Covid-19 di Regione Lazio. Al porto di Civitavecchia arrivano infatti i traghetti provenienti dalla Sardegna e questo nuovo drive-in è dedicato proprio ai turisti che rientrano dall’isola. Sottoporti al tampone è comunque una scelta volontaria.

Zingaretti: «Tamponi gli imbarchi in Sardegna»

Ieri il presidente della regione Sardegna aveva risposto seccamente alle richieste che arrivano dal Lazio di prevedere dei test agli imbarchi di navi e aerei per i passeggeri che rientrano dalle vacanze sull’isola: «Per noi non è necessario, non esiste nessun “caso” Sardegna». Ma Nicola Zingaretti ribadisce oggi la sua posizione: «Il ministero della Salute e la Regione Sardegna devono urgentemente predisporre controlli con tampone agli imbarchi». In una nota stampa il presidente della regione Lazio fa presente che, dai dati in loro possesso, «i positivi asintomatici agli sbarchi sono moltissimi».

«Ma coloro che vengono eventualmente contagiati in viaggio non è possibile intercettarli allo sbarco perché il contagio si manifesta solo dopo alcuni giorni», sottolinea Zingaretti. «Sono persone asintomatiche che stanno bene ma possono essere veicolo di contagio per altri familiari e persone fragili. Fare viaggiare i traghetti con questa promiscuità – aggiunge – è un errore perché moltiplica i contagi di persone che poi tornano alle loro case in tutta Italia».

Il traghetto a Genova

Intanto per un sospetto caso di Covid a bordo del traghetto Majestic della Grandi Navi Veloci proveniente da Barcellona e attraccato questa mattina a Genova, 468 persone sono rimaste bloccate a bordo per circa 5 ore. Un marittimo, infatti, è stato preso in carico dal personale degli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera per essere sottoposto a tampone. In attesa di disposizioni la nave era rimasta a largo con tutti i passeggeri a bordo.

Dopo mezzogiorno la compagnia ha fatto sapere che «ultimate le procedure richieste, le autorità sanitarie hanno dato il via libera allo sbarco». La Spagna è uno dei Paesi europei con più casi nelle ultime 24 ore. L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, del 12 agosto, ha incluso la penisola iberica tra i paesi per cui è obbligatorio presentare un test molecolare o antigenico negativo fatto con tampone nelle ultime 72 ore o l’obbligo di farlo all’arrivo in Italia.