Covid Lombardia, nuova ordinanza. Bar aperti fino alle 24. Stop a sport di contatto dilettantistici. Didattica a distanza parziale per le superiori

Firmata l’ordinanza della Regione Lombardia che entra in vigore da sabato 17 ottobre fino al 6 novembre: i bar dalle 18 potranno restare aperti solo con il servizio al tavolo

I bar dalle 18 potranno restare aperti solo con il servizio al tavolo. In ogni caso per tutti (compresi anche i ristoranti) chiusura alle 24. Sempre dalle 18 è vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di esercizi pubblici e commerciali e fino alle 6 è vietata anche la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche.

Tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, svolti a livello regionale o locale – sia agonistico che di base – dalle associazioni e società dilettantistiche sono sospese.

Le palestre resteranno aperte.

Didattica a distanza parziale alle superiori.

Chiusura per sale gioco, sale scommesse e sale Bingo.

Questo stabilisce la nuova ordinanza della Regione Lombardia per bloccare l’impennata di contagi Covid: il provvedimento è stato firmato dal presidente Attilio Fontana, ed è valido da sabato 17 ottobre fino a venerdì 6 novembre.

CORONAVIRUS LOMBARDIA, LA NUOVA ORDINANZA: ECCO IL TESTO INTEGRALE

Le misure per la Lombardia — dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.419 nuovi casi, contro i 2.067 del giorno precedente; 7 morti contro i 26 di ieri; 72 pazienti in terapia intensiva contro i 71 di ieri — diventano dunque leggermente più restrittive rispetto al Dpcm varato il 13 ottobre dal governo Conte. Il provvedimento uscito dall’incontro con il Cts, durato oltre 4 ore, rappresenta invece un significativo passo indietro rispetto a quanto inizialmente emerso dalla riunione tra Regione e sindaci (e anche rispetto alle indicazioni degli scienziati lombardi che considerano la situazione «preoccupante»): in un primo tempo, infatti, era stato deciso di chiudere i bar alle 21, e i ristoranti alle 23.

La scuola merita un capitolo a parte. Le secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado dovranno organizzare le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio. Per le università è raccomandato di organizzare le proprie attività, al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

Con la nuova ordinanza infine è vietato l’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti lì ricoverati, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente Covid-19 della struttura stessa.