Covid: Fda conferma, vaccino monodose Johnson & Johnson funziona bene

L’agenzia regolatoria Usa Food and Drug Administration voterà l’approvazione venerdì. Meno effetti collaterali, buona efficacia contro la variante sudafricana, conservazione a normali temperature e, soprattutto, una sola dose

Il vaccino contro il coronavirus prodotto da Johnson & Johnson fornisce una forte protezione contro la grave malattia e la morte dovute a Covid-19 nelle persone vaccinate. Lo mostrano nuove analisi pubblicate online mercoledì dalla FDA, l’agenzia regolatoria Usa.

I risultati di efficacia

Il vaccino ha avuto un tasso di efficacia complessiva del 72% negli Stati Uniti con un’efficacia dell’86% contro le forme gravi di malattia da Covid-19, anche se con una diminuzione quando si trattava di persone di più di 60 anni. La FDA potrebbe autorizzare il vaccino già sabato, a seconda del risultato del voto del suo comitato consultivo sui vaccini che sarà annunciato venerdì. I documenti appena rilasciati, che includono la sperimentazione clinica su 45mila persone, hanno presentato prove che il vaccino è sicuro, con effetti collaterali notevolmente più lievi rispetto ai vaccini Pfizer e Moderna e senza segnalazioni di gravi reazioni allergiche. Ricordiamo che quando nessun vaccino era in dirittura d’arrivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva giudicato che i vaccini avrebbero dovuto superare in efficacia il dato del 50% per essere buone opzioni. Inoltre il vaccino J&J sembra avere un’elevata efficacia nel bloccare l’infezione asintomatica, del 87,8% e quindi impedire il diffondersi del contagio, ma questi dati vengono da test su un numero inferiore di individui e vanno consolidati.

Una dose sola e si conserva tre mesi

La svolta, quindi, potrebbe arrivare con l’approvazione del primo vaccino a una dose sola del mondo occidentale, vaccino che anche in Europa e in Italia è atteso, con ben 26 milioni di dosi prenotate dal nostro Paese, anche se ci sono le prime notizie (in Usa) di ritardi nella produzione. Il vaccino Johnson & Johnson è basato su vettori virali che utilizzano adenovirus che non possono replicarsi e che veicolano i geni del Covid nelle cellule. Può essere conservato alle normali temperature di refrigerazione per almeno tre mesi, il che ne rende la distribuzione notevolmente più semplice.

Buoni risultati contro la variante sudafricana

Altro dato molto confortante è la buona, seppur minore, efficacia contro la variante sudafricana, la più temuta tra le varianti circolanti anche in Italia per la presunta capacità di sfuggire alla risposta dei vaccini. Pare che il vaccino abbia avuto un tasso di efficacia complessiva del 64% in Sud Africa, di sette punti superiore rispetto ai dati precedenti rilasciati dalla società e dell’82% contro malattia grave (sempre nel Paese africano). È finora il «migliore» a disposizione contro la variante: l’iniezione di Novavax ha avuto un’efficacia del 49% in Sud Africa e una piccola sperimentazione del vaccino AstraZeneca-Oxford ha scoperto che questo offriva una protezione non sufficiente, tanto che il governo sudafricano ha abbandonato un milione di dosi di vaccini AstraZeneca e la scorsa settimana ha iniziato a somministrare il vaccino di Johnson & Johnson, arrivando a più di 32mila persone.