Coronavirus, quali sono i sintomi e cosa fare se si sospetta di averlo

Coronavirus, quali sono i sintomi e cosa fare se si sospetta di averlo

Con le notizie sul numero crescente di casi da coronavirus (SARS-CoV-2) in Italia, in molti si chiedono quali siano i sintomi della malattia causata dal virus (COVID-19) e che cosa sia meglio fare, nel caso di dubbi e della presenza di qualche problema di salute.

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Medico di famiglia
Il primo consiglio è di non affidarsi alle diagnosi fai-da-te su Internet, ma di rivolgersi alle autorità sanitarie (per esempio al medico di base), evitando però di utilizzare il numero di emergenza (112), salvo per le effettive urgenze mediche e di immediato pericolo.

I sintomi del coronavirus
La COVID-19 può essere asintomatica (non si sta male, in pratica) oppure può determinare sintomi simili a quelli dell’influenza: febbre, tosse e difficoltà a respirare. È più raro che determini naso che cola e mal di gola, perché il coronavirus interessa soprattutto le vie respiratorie profonde. Nella maggior parte dei casi, il sistema immunitario riesce a contrastare il nuovo coronavirus e fermarne la moltiplicazione, portando a una guarigione dopo un paio di settimane.

In alcuni casi, i sintomi possono peggiorare e la COVID-19 può evolvere in una polmonite, con complicazioni che possono essere letali. Il rischio di morte è più alto tra le persone che hanno già altri problemi di salute e tra gli anziani (la maggior parte degli individui morti in Italia aveva condizioni di salute precarie e/o era anziana).

Cosa fare con sintomi sospetti
Nei casi con sintomi moderati, la COVID-19 può essere scambiata per un’influenza (e viceversa), ed è quindi comprensibile che chi in questi giorni ha la febbre si faccia qualche domanda. Il consiglio per chi ha qualche linea di febbre è di rimanere in casa, ridurre al minimo i contatti con altre persone e valutare l’evolversi della situazione (sono buone pratiche che si dovrebbero sempre seguire anche quando si prende l’influenza stagionale).

Per qualsiasi dubbio e per segnalare la propria condizione si può telefonare al proprio medico di famiglia, che saprà valutare la situazione e offrire istruzioni su come gestirla. Il ministero della Salute risponde invece al numero di telefono 1500, e offre informazioni e consigli sul coronavirus e la COVID-19.

Diverse regioni del Nord hanno messo a disposizione numeri di telefono per avere informazioni e orientare chi abbia dubbi o tema di essere stato contagiato.

Lombardia: 800 89 45 45
Piemonte: 800 333 444
Veneto: 800 462 340

È bene invece che il 112, il numero per le emergenze (quello che si chiama per avere un’ambulanza, per esempio) sia solo chiamato per casi di effettiva emergenza, come il repentino peggioramento dei sintomi e condizioni che mettano a rischio immediato la salute.

In ogni caso, se si hanno sintomi sospetti, è sconsigliato recarsi direttamente al pronto soccorso, perché si rischierebbe di contagiare altre persone.

Prevenzione
Ridurre al minimo i contatti con le persone contagiose riduce il rischio di contrarre la COVID-19. Le buone pratiche igieniche da seguire sono le stesse consigliate per difendersi dall’influenza stagionale e altre malattie contagiose: lavarsi spesso le mani, non toccarsi il viso con le mani sporche, tossire e starnutire nell’incavo del gomito e non nel palmo delle mani, in modo da ridurre il rischio di trasferire per contatto il virus sulle superfici, se si è contagiosi.