Coronavirus, primi due casi in Italia «Sono due cinesi in vacanza a Roma» Sono arrivati a Milano il 23 gennaio

I due sono all’ospedale Spallanzani «in buone condizioni di salute». Erano in Italia da otto giorni: arrivati a Milano il 23 gennaio e dopo alcune tappe a Roma. Sospesi i voli da e per la Cina. Cessato allarme sulla nave di Civitavecchia. L’Oms: allarme globale

Primi due casi accertati di coronavirus anche in Italia. Lo ha annunciato nella serata di giovedì il presidente del consiglio Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa. Sono due turisti cinesi a Roma attualmente ricoverati in isolamento all’ospedale Spallanzani della capitale: sono definiti «in buone condizioni di salute». Il governo ha deciso nel contempo di sospendere i voli aerei da e per la Cina. Al momento ci sono cinque aerei partiti giovedì dalla Cina che stanno procedendo i loro voli per Roma e Milano per ora senza cambiare rotta nonostante lo spazio aereo in Italia sia adesso chiuso.

«In Italia da 10 giorni: arrivati a Milano il 23 gennaio, poi a Roma»
La coppia di turisti soccorsa nel Grand Hotel Palatino di via Cavour a Roma era in Italia da otto giorni. La stanza in cui alloggiavano marito e moglie è stata sigillata per consentire alla Asl di effettuare la decontaminazione. Gli altri componenti della comitiva sono stati accompagnati in ospedale con un autobus scortato dalla polizia.
La coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani è originaria della provincia di Wuhan. Secondo quanto si è appreso erano arrivati dieci giorni fa, il 23 gennaio a Milano Malpensa. Dopo alcune tappe per l’Italia sono arrivati a Roma. Giovedì sera si sono sentiti male e, visti i sintomi che presentavano, sono stati presi in carico da personale del 118 e ricoverati allo Spallanzani. Secondo quanto si è appreso la coppia si trovava a Roma da meno di una settimana. Prima di arrivare nella capitale, una volta arrivati all’aeroporto di Milano Malpensa, avevano fatto delle tappe intermedie. I due, marito e moglie, avrebbero 67 e 66 anni. La coppia faceva parte di una comitiva che era arrivata in Italia per un tour. Il resto del gruppo oggi era diretto in pullman a Cassino per una gita ma, scattate le procedure di sorveglianza sanitaria, sono stati recuperati dalle forze dell’ordine e scortati fino allo Spallanzani.

«Attesi casi in Italia»

«Ci aspettavamo dei casi anche in Italia » ha aggiunto in conferenza stampa il ministro della salute Roberto Speranza, annunciando altre misure di prevenzione, che verranno messe a punto in una apposita seduta del consiglio dei ministri venerdì mattina. «La situazione è seria ma non bisogna fare allarmismi, la situazione è totalmente sotto controllo» ha aggiunto Speranza.

«Al momento no rischi di focolai»

I due turisti cinesi sono «ricoverati in isolamento, sono in buone condizioni, ci fa pensare che non ci siano persone esposte» ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito in conferenza stampa a Palazzo Chigi assicurando che «al momento sembra non ci siano rischi» di focolai.
Saloni vuoti al Grand Hotel Palatino. Davanti all’albergo nel centro di Roma, un quattro stelle con 200 stanze e tre sale da pranzo, staziona un’auto della polizia.

Sorveglianza attivata

«È già stata attivata la sorveglianza sanitaria sulle persone venute in contatto con la coppia ricoverata presso l’istituto nazionale malattie infettive Spallanzani. Sono scattate tutte le misure previste dai protocolli sia per quanto riguarda alcune persone dell’albergo, sia riguardo gli altri componenti del gruppo di turisti. Al momento sono tutti asintomatici e non destano preoccupazione». Lo comunica in una nota l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio.

Oms: emergenza sanitaria globale

L’Oms (organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato l’emergenza sanitaria «globale» per il coronavirus che, partendo dalla Cina, si sta allargando ad altre nazioni del pianeta. «La Cina — ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus — ha preso straordinarie misure per fare fronte all’emergenza del virus 2019-nCoV, ha isolato il virus, lo ha sequenziato e ha condiviso i dati con tutti. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato ininterrottamente per tutto questo tempo». Per l’Oms, però, non è possibile immaginare quanto grande sarà questa emergenza e quindi bisogna essere preparati ad affrontarla. Da qui la decisione di dichiarare l’emergenza internazionale.

Lo stato di emergenza prevede che l’Oms formuli «raccomandazioni temporanee. Si tratta di misure non vincolanti ma praticamente e politicamente significative che possono riguardare viaggi, commercio, quarantena, screening, cure. L’OMS può anche stabilire standard di pratiche globali», si legge sull’account Twitter dell’Organizzazione. «Non sappiamo che tipo di danno questo virus possa provocare se si diffondesse in un paese con un sistema sanitario piu’ debole» rispetto a quello cinese. «Dobbiamo agire ora per aiutare i Paesi a prepararsi a tale possibilità», ha proseguito il direttore dell’Oms invitando gli Stati a «condividere dati, le conoscenze e le esperienze con l’OMS e il mondo. L’unico modo per sconfiggere questa epidemia è che tutti i paesi lavorino insieme in uno spirito di solidarietà e cooperazione. Siamo tutti insieme, e possiamo solo fermarlo insieme». L’Oms ha poi precisato che ci sono 98 casi di contagio da coronavirus in 18 Paesi fuori dalla Cina, tra cui 8 casi di trasmissione da uomo a uomo in quattro Paesi: Germania, Giappone, Vietnam e Stati Uniti.

Sembra intanto vicino alla fine l’incubo dei passeggeri della Costa Smeralda, la nave della Costa Crociere ferma al porto di Civitavecchia con 7mila persone, tra passeggeri ed equipaggio, bloccate a bordo, per un caso sospetto di coronavirus. Lo sbarco era stato autorizzato dalla Sanità Marittima, dopo i primi risultati dei test definiti «rassicuranti», che secondo l’Asl Roma 4 hanno escluso la presenza della malattia a bordo. Anche esami successivi hanno escluso che i casi «sospetti» siano identificabili con il temuto virus cinese. I 1.143 passeggeri che hanno concluso la crociera sono stati autorizzati a sbarcare, ma il sindaco della città, Ernesto Tedesco, si è opposto. «Siamo preoccupati e anche i lavoratori che devono procedere allo sbarco lo sono» ha detto. «Ovviamente – ha precisato – se arriveranno risposte positive dagli esami in corso all’ospedale Spallanzani non ci sarà nessuna obiezione a far scendere i passeggeri». La nave, tuttavia, rimarrà ferma in porto fino a venerdì mattina.

Coppia in isolamento sulla nave da crociera: bloccati in 6mila

Le due persone che sono state messe in isolamento nell’ospedale di bordo della nave della Costa Smeralda, ferma al porto di Civitavecchia sono una coppia proveniente da Macao. La donna, 54 anni, ieri sera si è presentata all’ospedale di bordo con febbre e lievi sintomi influenzali. Immediatamente sia lei che il compagno (che non presentava sintomi) sono stati messi in isolamento. Sulla nave sono arrivati i medici dell’Istituto nazionale per le malattie infettive «Spallanzani» di Roma. I sanitari hanno sottoposto la coppia alle analisi, per capire se a far venire la febbre alla donna sia stata una normale influenza o il coronavirus. La coppia era salita a bordo da Savona, ed era arrivata da Hong Kong a Malpensa il 25 gennaio. Sulla Costa Smeralda ci sono in totale 751 cittadini cinesi compresi quelli di Hong Kong.