Coronavirus, l’Elemosiniere del Papa telefona al prete “dissidente”

A don Lino Viola, che si era visto interrompere la messa dai Carabinieri, la chiamata di solidarietà di Krajewski

MESSA

CITTÀ DEL VATICANO. Domenica scorsa si era visto interrompere la messa dai Carabinieri, a Gallignano, nel cremonese. Nei giorni scorsi il telefono di don Lino Viola, il prete “dissidente”, ha squillato, e dall’altra parte parlava il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità. Il porporato polacco, «braccio caritativo» del Papa, gli ha espresso «solidarietà e preghiera. E un abbraccio», spiega a La Stampa-Vatican Insider.

I carabinieri erano arrivati nella chiesa di don Viola mentre stava celebrando. In base alle norme contro la diffusione del Codiv-19 gli hanno imposto di fermarsi, multandolo con i fedeli presenti. Ha poi dichiarato il parroco: «Non pagherò perché quello che mi hanno contestato non è il fatto che ci fossero i fedeli ma che stessi officiando la messa. C’è scritto nel verbale e impugnerò questo comportamento». A suo avviso, «se avessero proprio voluto multarmi per la presenza dei fedeli avrebbero dovuto farlo all’uscita della chiesa. Allora avrei pagato, ma non adesso, non quando mi si dice che non posso celebrare, e con questi modi».

Il sacerdote ha poi raccontato a La Provincia di Cremona la sorpresa da Oltretevere: «All’inizio ho ipotizzato che potesse non essere lui. Il cardinale Krajewski è stato molto cortese e mi ha espresso vicinanza, mi ha fatto ovviamente molto piacere». Don Viola ha subito informato il vescovo monsignor Antonio Napolioni, che invece aveva preso le distanze dalla sua iniziativa ricordando che i provvedimenti vanno rispettati.

Krajewski ha «chiamato don Lino appena saputo della vicenda. Non ho voluto entrare nei particolari della contesa, ma sostenerlo in un momento di attacchi: anche questo è compiere elemosina cristiana». Le parole e il gesto dell’Elemosiniere sono stati di «solidarietà con il sacerdote. Ma senza accusare il suo Vescovo. Ho voluto pregare insieme a don Viola per la situazione generale».

Krajewski svela che don Lino era «meravigliato, anche perché si aspettava una condanna, non un abbraccio».