Coronavirus, in una contea del Texas contagiati 85 bimbi di meno di un anno

Lo ha affermato la direttrice sanitaria di Corpus Christi, che fino a giungo aveva avuto in tutto 360 contagi: l’arrivo dei turisti ha fatto crescere la curva, ora i casi sono 8 mila.

In una contea del Texas, negli Stati Uniti, sono risultati positivi al coronavirus 85 bambini con meno di un anno. Lo ha reso noto la direttrice sanitaria della città di Corpus Christi, nella contea di Nueces, uno dei principali focolai attivi nello stato americano. «Al momento abbiamo 85 bimbi di meno di un anno risultati positivi al coronavirus, non hanno ancora festeggiato il primo compleanno», ha detto la direttrice sanitaria Annette Rodríguez. «Per favore, aiutateci a fermare il contagio». A Corpus Christi, città di circa 320mila abitanti affacciata sul Golfo del Messico, non distante dal confine, si contano 8.176 positivi e 87 morti per il coronavirus: fra le vittime, scrive oggi il Corpus Christi Caller Times, ci sono una coppia di trent’anni, un neonato di sei settimane e due agenti di polizia.

 

A Corpus Christi — che ha un tasso di contagi pro capite superiore a quello di Houston — ci sono ora 379 persone ricoverata in ospedale, delle quali 111 sono in terapia intensiva. La curva dei contagi si è improvvisamente impennata a luglio e le autorità locali stanno chiedendo ai cittadini di indossare le mascherine e di praticare il distanziamento sociale. «Guardando la media settimanale dei contagi, Nueces ha il tasso di crescita più rapido di qualunque altra contea metropolitana degli Stati Uniti», ha affermato il funzionario comunale Peter Zanoni. «Fino a luglio la linea era relativamente piatta, poi c’è stata un’impennata ed è diventato un problema enorme per la contea».

 

I contagi causati dai turisti

 

A far crescere i contagi, spiega il New York Times, sarebbero stati i turisti. In città infatti non si registravano casi da inizio giugno ed erano state allentate le precauzioni: in totale, fra marzo e giugno, si sono contati in tutto 360 casi. A Corpus Christi, località marittima molto popolare fra i texani, si sono riversati allora visitatori da Houston, Austin e San Antonio, che hanno fatto crescere rapidamente la curva dei contagi: 30 delle 38 vittime del coronavirus sono morte nel mese di luglio. La città ha deciso allora di chiudere la spiaggia fino al primo agosto e ha annunciato che manterrà le scuole chiuse almeno fino al 7 settembre. «Non avrei mai pensato di dover dire ai turisti di non venire nelle nostre spiagge», ha affermato in un’intervista al Times il sindaco Joe McComb.