Coronavirus, in Francia 9 mila nuovi contagi: le vacanze del Psg diventano il caso emblematico dell’estate

La stagione estiva ha favorito viaggi, serate e occasioni di incontro. Poi troppi test hanno rallentato la strategia del governo, che prevede un ulteriore aumento

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PARIGI — «Nei prossimi 15 giorni ci sarà un aumento, non massiccio ma comunque un aumento, del numero dei casi gravi», ha detto il ministro francese della Sanità, Olivier Véran, a proposito dell’epidemia di coronavirus. Una previsione preoccupante perché in queste settimane la Francia ha registrato un notevole rialzo del contagio, compensato dal fatto che finora molti casi sono asintomatici o comunque non gravi e che quindi gli ospedali e i reparti di rianimazioni non sono in difficoltà.

Stando all’annuncio del ministro, le cose potrebbero cambiare tra due settimane, anche se Véran ha aggiunto una previsione di segno positivo: «I provvedimenti che abbiamo preso dovrebbero presto permetterci di osservare un rallentamento del contagio». Le autorità si aspettano quindi casi più gravi, ma dalla crescita meno rapida.

I numeri

L’ultimo bilancio indica 30.686 morti e quasi 9 mila nuovi casi, circa 1.500 in più del picco più alto — 7.578 nuovi casi — registrato il 31 marzo, quando la Francia rispettava un lockdown molto rigido. Ma se a fine marzo le terapie intensive degli ospedali erano sull’orlo del collasso, oggi il sistema sanitario non sembra in affanno. I ricoverati sono 4.671, un numero notevolmente più basso rispetto agli oltre 32 mila del picco del 14 aprile. Allo stesso tempo, va registrato che i pazienti in ospedale sono aumentati per il sesto giorno consecutivo. «Non siamo nella stessa onda epidemica della scorsa primavera», ha detto il ministro Véran. «La tendenza è molto più lenta ma deve comunque allertarci».

Le cause

Difficile individuare con certezza le cause dei quasi 9.000 nuovi casi. Le autorità sanitarie avanzano alcune ipotesi: intanto, i test sono molto più numerosi — circa un milione in una settimana, contro i 30 mila di marzo — e questo ovviamente permette di scoprire più persone che hanno contratto il virus. Ma resta il fatto che in proporzione il tasso di contagiati sta comunque aumentando, dall’1 per cento in media di fine giugno al 4 per cento di adesso.

Come mai? L’estate ha favorito viaggi, serate e occasioni di incontro soprattutto per i più giovani, che infatti sono molto più numerosi che in passato tra i contagiati ma asintomatici o comunque con forme meno gravi della malattia. Il caso dei sei campioni del Paris Saint-Germain che hanno contratto il virus dopo una vacanza a Ibiza può essere considerato emblematico di una tendenza più generale. Poi, c’è la difficoltà legata alla strategia scelta dal governo per combattere l’epidemia: testare, individuare, isolare. L’idea è di fare test di massa per individuare il prima possibile i casi positivi e isolarli per fermare il contagio.

Solo che sta funzionando solo la prima fase, quella dei test: talmente tanti che i laboratori non riescono a stare al passo e consegnano i risultati anche 10 giorni dopo, quando ormai chi è positivo ha avuto il tempo di infettare molte altre persone. I ministro Véran ha assicurato che presto i giorni di attesa per i risultati si ridurranno a tre o quattro.