Coronavirus, il decreto che proroga i divieti fino al 13 aprile: conferme e (poche) novità

Il nuovo decreto che proroga fino al 13 aprile la chiusura di scuole, negozi, attività non essenziali. Qualunque attività consentita deve essere svolta a un metro l’uno dall’altro e con la mascherina. Isolamento di 14 giorni per chi rientra dall’estero

L’unica novità contenuta nel provvedimento riguarda il divieto di allenamento per atleti professionisti e dilettanti. Per il resto il decreto firmato ieri sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte conferma le misure già esistenti con una proroga che partirà il 4 aprile e arriverà al 13 aprile, il giorno di Pasquetta. E dunque sono in vigore i divieti, mentre tutto ciò che è consentito dovrà comunque essere fatto rispettando la distanza di almeno un metro dagli altri e indossando la mascherina.

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Distanziati anche in auto. In moto si va, ma da soli

È vietato spostarsi in un Comune diverso da quello in cui ci si trova se non per «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, o motivi di salute». Si può uscire per fare la spesa, andare in farmacia, acquistare altri prodotti di prima necessità (anche in un altro Comune se nel proprio non è possibile e comunque giustificando il motivo).

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Stop a estetiste e barbieri. Aperti edicole e benzinai

Sono aperti i supermercati, i negozi di generi alimentari e quelli che vendono prodotti per la pulizia della casa.

Permesso di tirare su le serrande anche ai negozi etnici che vendono cibo.

Sono aperte le farmacie e le parafarmacie. Lavorano i tabaccai e i benzinai. Sono aperte le edicole e i rivenditori di giornali e riviste.

Sono aperti i meccanici, i ferramenta.

Sono aperti i punti di ristoro all’interno degli ospedali.

Sono sospese pure le «attività inerenti i servizi alla persona»: parrucchieri, barbieri, centri di estetica.

Si possono invece acquistare computer, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.

Proroga dei divieti di riprendere l’attività per i negozi di abbigliamento. Sono chiuse: palestre, piscine, sale bingo, sale giochi.

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Via libera agli studi legali, cantieri edili ancora fermi

«Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali» ad eccezione di quelle inserite nella filiera alimentare e farmaceutica e quelle indicate nel codice Ateco. Rimangono dunque chiuse fino al 13 aprile le aziende non ritenute essenziali. Sono invece aperte le banche, gli uffici postali, i call center, le agenzie assicurative e finanziarie. Possono lavorare gli studi legali, quelli di ingegneria anche se la raccomandazione del governo è di svolgere soltanto le attività indispensabili e favorire il lavoro in Smart working. I trasporti pubblici possono funzionare regolarmente anche se a livello locale sono state decise limitazioni delle corse.

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Cibo take away libero, banchetti di nozze vietati

Rimangono chiusi al pubblico bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pub.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio «nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto».

Sono aperti gli autogrill e gli «esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti  nelle  aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie,  aeroportuali, lacustri  e  negli  ospedali».

Sono chiuse le discoteche, i cinema, i teatri.

Rimangono vietati gli eventi pubblici, le mostre, i convegni.

Sono vietati i funerali, mentre si possono celebrare i matrimoni purché siano presenti soltanto gli sposi e i testimoni e naturalmente ci sia la possibilità di mantenere la distanza.

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Chiusi parchi e aree gioco, «brevi» le uscite per i cani

È vietato andare a passeggiare ma è consentito camminare in prossimità della propria abitazione per raggiungere il posto dove fare la spesa, dove acquistare i generi necessari oppure per andare in farmacia.

I bambini possono uscire e camminare con uno dei genitori ma solo rimanendo vicino casa.

Il decreto non prevede la concessione della cosiddetta «ora d’aria» per i più piccoli nel timore che questo possa diventare – soprattutto nel fine settimana e con l’arrivo delle festività pasquali- un pretesto per poter far uscire i nuclei familiari.

Rimangono chiusi i parchi, i giardini pubblici, le aree gioco e quelle per le attività ludiche.

Si può uscire per portare a spasso il cane ma sempre rimanendo «in prossimità della propria abitazione e comunque per un tempo limitato».

Si può uscire per andare dal medico oppure per fare analisi o altri esami diagnostici.

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Professionisti e dilettanti, ora c’è il divieto di allenarsi

C’è un nuovo divieto che riguarda l’attività sportiva. Il governo ha deciso di «sospendere gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici e privati. Sono sospese anche le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo». La scelta è stata fatta anche per frenare le società di calcio che mirano a una ripresa del campionato. Adesso si allontana invece la possibilità di far ricominciare l’attività agonistica e dunque di assegnare scudetto e trofei per tutte le altre discipline sportive.

 

Sono confermate le limitazioni al jogging e, più in generale, all’attività motoria all’aperto: si può correre e fare esercizi di ginnastica, ma da soli e soltanto in prossimità della propria abitazione. In ogni caso tenendo la distanza da tutte le altre persone.

La stessa regola vale anche per chi va in bicicletta: pedalata ma soltanto vicino casa.