Coronavirus, i medici a Wuhan senza tute e costretti ai pannoloni

Sei dottori morti, migliaia i contagiati: mancano le protezioni. Ci sono 40 ospedali in città dove ogni giorno servirebbero 59.900 tute, ma ce ne sono 18.500

Sei membri del personale sanitario cinese sono morti a seguito di infezione da coronavirus. Lo ha reso noto la Commissione sanitaria nazionale di Pechino. I medici contagiati sono 1.716, il 3,8% dei casi totali confermati nel Paese.

40 ospedali, medici più esposti

I medici, specie a Wuhan e nella provincia dell’Hubei, lavorano in condizioni molto difficili: i casi confermati lì sono circa 52mila e i morti 1.318 senza contare tutte le persone in quarantena o gli asintomatici. A Wuhan sono oltre 40 gli ospedali dedicati ai pazienti contagiati, i posti letto 12mila. Ci sono anche 7 palestre e centri espositivi convertiti in ospedali per 3.972 pazienti. Per questo il tasso di contagio dei medici è più alto di quello delle “normali” persone: primo perché, per quanto protetti, non vivono isolati, ma appunto a diretto contratto con il virus attivo presente nei malati, poi perché spesso mancano mascherine e tute protettive, per non parlare di chi tra loro si è trovato a contatto con l’epidemia nei giorni in cui ancora non se ne sapeva molto e quindi non c’erano le dovute precauzioni.

Il report sui decessi tra il personale medico e infermieristico arriva una settimana dopo l’ondata di indignazione pubblica scoppiata per la morte di Li Wenliang, il medico eroe che per primo diede l’allarme dell’epidemia a fine dicembre ma che non venne inizialmente creduto. Lo scenario descritto da chi lavora in quelle condizioni è molto difficile, per non dire apocalittico: maschere insufficienti, tute protettive carenti e spesso riutilizzate per giorni, medici costretti ai pannoloni perché non hanno possibilità di andare in bagno (anche perché senza tute di ricambio). Delle 59.900 tute necessarie ogni giorno, i medici e le infermiere di Wuhan ne hanno solo 18.500, ha spiegato il vice sindaco, Hu Yabo. Stessa osservazione per le mascherine N95, che proteggono dal virus: ci vorrebbero 119 mila al giorno, ne hanno solo 62.200.

Tute usate per otto ore

«Per risparmiare sulle tute intere, i colleghi le cambiano solo una volta ogni quattro, sei, persino otto ore», ha raccontato un medico che lavora in uno dei grandi ospedali che si occupano del trattamento di pazienti gravi. «Durante questo periodo, i colleghi non possono mangiare, bere o andare in bagno», ha aggiunto nella sua testimonianza ad Afp preferendo mantenere l’anonimato. «I medici di ogni specializzazione sono chiamati a ricevere 400 pazienti in otto ore», racconta ancora. Alcuni indossano pannoloni durante le loro lunghe ore di servizio, ha ammesso la Commissione sanitaria nazionale.

Xi Jinping manda 21mila operatori

Il presidente della Cina e della Commissione militare centrale cinese, Xi Jinping, ha autorizzato l’invio di 2.600 membri del personale medico delle Forze armate nella città di Wuhan e oltre 21.569 operatori sanitari sono stati inviate nella provincia di Hubei, ma poi bisogna anche pensare a proteggerli.