Coronavirus, Assolombarda: le imprese sono aperte, si può andare al lavoro

Fabrizio Massaro - Corriere della Sera

Le indicazioni dei ministeri a Confindustria

Anche Confindustria è intervenuta sul tema «Il Dpcm non determinerà il blocco delle attività produttive, delle attività lavorative, né tantomento il blocco dei trasporti e della circolazione delle merci da e per le aree richiamate», scrive il direttore generale di Confindustria Marcella Panucci a tutti i direttori di sistema dell’associazione. Panucci assicura di aver «sentito» sia il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sia gli uffici di Palazzo Chigi nonché il capo di gabinetto del ministero degli Interni, «i quali confermano tutti che rientrano tra le comprovate esigenze lavorative tutte le attività di impresa».

Fontana: «Nessun vincolo o condizionamento ai lavoratori»

Un punto sottolineato anche dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, su La7 – «le merci circoleranno normalmente. I cittadini, i lavoratori, potranno muoversi con assoluta libertà senza subire vincoli e condizionamenti. Questa cosa si deve chiarire subito perché domani l’attività delle Lombardia deve essere normale ed efficace».

Le linee guida del ministero dei Trasporti

I chiarimenti vengono chiesti da esponenti politici e imprenditori di tutte le aree coinvolte, cioè l’intera regione Lombardia e in 11 altre province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia . Per questo motivo con una nota diffusa attorno alle 15 la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, ha fatto sapere che «entro questa sera verranno emanate delle linee guida sul trasporto e la movimentazione delle merci». Nel mirino c’è l’interpretazione dell’articolo 1 lettera a) del decreto, che dispone di «evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

«Nessun blocco dei trasporti»

Fontana ha voluto rispondere ai molti dubbi di cittadini e imprese, confusi dalle disposizioni della prima bozza del decreto del presidente del Consiglio (dpcm) che di fatto bloccava la circolazione. Il testo finale invece parla di «comprovate esigenze lavorative». Per Assolombarda la disposizione è chiara. E lo ha esposto in una nota pubblicata questo pomeriggio alle imprese socie: «Secondo le prime indicazione che Confindustria ha ricevuto dal Governo, il Dpcm non determinerà il blocco delle attività produttive, delle attività lavorative, né tantomeno il blocco dei trasporti e della circolazione delle merci da e per le zone rosse».

Se si può, lavorare da casa

L’associazione degli industriali guidata da Carlo Bonomi specifica l’interpretazione di alcuni punti del testo del decreto emanato nella notte di domenica. In particolare all’art. 1 lettera a), «che impatta notevolmente sulla operatività di imprese e lavoratori». Secondo Assolombarda «le attività continuano e quindi il tragitto casa lavoro è consentito». E spiega: «Nel termine “comprovate” riteniamo si intendano attività non ovviabili ricorrendo a lavoro agile, e che richiedono la presenza dei lavoratori sul luogo di lavoro e, in questo caso, con l’adozione da parte delle imprese delle misure di cautela e prevenzione».

A tutela di autisti e trasportatori

In secondo luogo, nel decreto «non sono previsti blocchi di persone né di merci», dice Assolombarda, spiegando così la disposizione:«È opportuno adottare misure di prevenzione e di cautela nei confronti dei trasportatori» come, per esempio, che «gli autisti non possano scendere dai mezzi e siano muniti di dispositivi medici di protezione e prevenzione quali mascherine, guanti monouso ecc». Se invece «il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro)» e che «la documentazione di trasporto sia trasmessa in via telematica».

La task force

Nel frattempo è stata attivata in Assolombarda una task force per fornire informazioni e supporto alle imprese (Area Salute e Sicurezza, tel. 02/58370242, 02/58370732; cell: 340-1859530, 348-8860830, 375-5632737, 342-9175890; e-mail: sic@assolombarda.it).