Coronavirus, a Milano chiude l’ospedale militare di Baggio: contagiati alcuni medici e infermieri

L’hub da 50 posti era stato individuato come prima struttura di emergenza per i pazienti Covid-19 positivi

Doveva essere l’hub per il trasferimento dei pazienti positivi dimessi dagli ospedali, ma dopo pochi giorni dalla sua apertura il reparto dedicato all’emergenza coronavirus all’ospedale militare di Baggio a Milano è chiuso perché alcuni medici militari e infermieri sono risultati contagiati. La conferma è arrivata da fonti della Regione Lombardia e dall’Esercito (qui gli aggiornamenti ora per ora su Milano e Lombardia). Al momento gli altri reparti dell’ospedale sono aperti, ma non si accettano più pazienti affetti da Covid-19.

L’ala dell’ospedale militare dedicata Covid-19 prevedeva anche spazi e servizi per le famiglie dei pazienti più gravi ricoverati nei reparti di terapia intensiva degli altri ospedali. In totale sono 50 i posti letto dedicati: 11 stanze da 4 letti ciascuna e 2 stanze da 3 letti. A garantire le cure in corsia anche i medici militari oltre a personale sanitario specializzato distaccato da reparti di infettivologia.

Finora erano quattro i pazienti trasferiti nella struttura dell’Esercito in via Saint Bon, alle periferia Ovest di Milano. Il primo, proveniente dall’ospedale di Bergamo era arrivato una settimana fa, poi l’afflusso dei malati si era sostanzialmente bloccato.

Il motivo è legato, appunto, ad alcuni casi di positività sembra tra gli impiegati amministrativi della struttura militare. L’hub da 50 posti era stato individuato come prima struttura di emergenza per i pazienti Covid-19 positivi che, dopo aver superato la prima fase di cure, avrebbero avuto bisogno di un luogo protetto dove trascorrere la quarantena sanitaria. All’interno personale medico militare e civile sotto la gestione della Protezione civile. Un centro gemello è stato aperto anche nella base dell’aeronautica di Linate. Ma è ancora vuoto.