Che effetto la messa ai tempi del coronavirus: fedeli separati e con mascherina

La Festa di Maria Ausiliatrice a Torino in presenza dei fedeli: percorsi diversi per l’ingresso in basilica e decine di volontari che regolano gli accessi

E’ un’organizzazione puntuale e rigorosa quella che i Salesiani hanno allestito per la Festa di Maria Ausiliatrice e prima domenica di Messe in presenza dei fedeli a Valdocco nel tempo della pandemia: percorsi diversi per l’ingresso in basilica e in cortile, con decine di volontari della protezione civile a regolare gli accessi. E la pandemia ha caratterizzato anche le riflessioni dell’arcivescovo Cesare Nosiglia che ha presieduto la celebrazione delle 11 nel giorno di Maria Ausiliatrice e dell’Ascensione del Signore.

«Oggi siamo chiamati a riflettere su quanto stiamo attraversando, sapendo trarre da questi momenti  difficili – ha detto l’arcivescovo- uno stimolo positivo a trarre dal male anche un bene. Tutto infatti, ci ricorda il Vangelo, concorre al bene di coloro che amano Dio. Mi riferisco in particolare al nostro stile di vita ritenuto fino a ieri con un certo orgoglio, all’avanguardia nella tecnologia, nella medicina, nelle previsioni del futuro, nell’uso smodato dei mezzi piu’ sofisticati per la propria felicità… Tutto cio’ viene  ora messo in ginocchio, nel caos  e nella paura, da un piccolissimo virus così come è avvenuto nell’ignorante medioevo con la peste o il colera…».

Ancora: «Le grandezze umane che sembrano  assicurarci una vita bella e  ricca di felicità sono come la torre di Babele che illudeva l’umanità di aver conquistato il cielo, in realtà sono solo all’apparenza invincibili perché esaltano con  orgoglio se stesse, dimenticando il detto di Gesù “l’uomo stolto costruisce la sua casa sulla sabbia, cadde la pioggia, strariparono i fiumi,.soffiarono  i venti e si abbatterono sulla casa che crollò; l’uomo saggio invece costruisce la sua casa sulla roccia, cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa  ma essa non crollò”. La roccia stabile e sicura della vita è Gesu’ è la sua Parola, è il Vangelo».