Cartabia avverte Conte: la Costituzione non prevede deroghe per l’eccezionalità della situazione

La Corte Costituzionale, nella sua relazione annuale, riafferma la validità della Carta Costituzionale anche in questo periodo di crisi sanitaria. Ovvero i diritti riconosciuti (ivi compreso quello alla libertà religiosa) non possono essere sospesi nonostante il periodo di emergenza, dovuto alla diffusione del Covid-19.

“La Costituzione non contempla un diritto speciale per i tempi eccezionali; e ciò per una scelta consapevole”, spiega la relazione annuale firmata dalla presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia. Ma offre la bussola anche per “navigare per l’alto mare aperto” nei tempi di crisi, a cominciare proprio dalla leale collaborazione fra le istituzioni, che è la proiezione istituzionale della solidarietà tra i cittadini”, recita la relazione.

Al contrario, per far fronte alla crisi, si sottolinea nel rapporto, è necessario un rafforzamento della collaborazione e del coordinamento tra le istituzioni del Paese: “La piena attuazione della Costituzione richiede un impegno corale, con l’attiva e leale collaborazione di tutte le istituzioni, compresi Parlamento, Governo, Regioni, Giudici. Questa cooperazione è anche la chiave per affrontare l’emergenza”, si legge nel documento.
La presidente della Consulta ha sottolineato che nella storia repubblicana l’Italia ha attraversato diverse situazioni di crisi (lotta armata, calamità, crisi economica) “senza mai sospendere l’ordine costituzionale”.

Marta Cartabia, reduce personalmente dal Covid 19, dunque esorta “anche nel tempo presente” ad attenersi alla “Costituzione così com’è, con il suo equilibrato complesso di principi, poteri, limiti e garanzie, diritti, doveri e responsabilità, a offrire alle istituzioni e ai cittadini la bussola necessaria a navigare nell’emergenza e del dopo-emergenza che ci attende. L’intera Repubblica e tutte le sue istituzioni, politiche e giurisdizionali, statali e regionali e locali, stanno indefessamente lavorando nella cornice europea per il comune obiettivo di servire al meglio le esigenze dei singoli cittadini e dell’intera comunità. Nella società civile sono ovunque fiorite iniziative spontanee di solidarietà”