Benedetto XVI ha “letto e condiviso” i testi scritti dal cardinale Sarah. Il caso è chiuso

Dal 30 gennaio in libreria l'edizione italiana di "Dal profondo del nostro cuore". La casa editrice Cantagalli spiega com'è strutturato il libro, che avrà la doppia firma

Il nome di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI torna sulla copertina del libro Dal profondo del nostro cuore, dal prossimo 30 gennaio in libreria per Cantagalli nella traduzione italiana. Lo ha comunicato la stessa casa editrice con un comunicato in cui spiega come è strutturato il volume, mettendo fine a polemiche e chiacchiere varie sul ruolo più o meno rilevante avuto nella vicenda da Ratzinger. Il libro, si legge, “si compone di una Nota del curatore, Nicolas Diat; di un saggio inedito del Papa emerito Benedetto XVI; di un saggio inedito del cardinale Robert Sarah; di una Introduzione e di una Conclusione”.

Quindi, ecco svelato l’arcano che tanto inchiostro aveva fatto consumare a vaticanisti, osservatori e commentatori: “L’Introduzione e la Conclusione sono state scritte dal cardinale Robert Sarah e sono state lette e condivise dal Papa emerito Benedetto XVI”. Lette e condivise, altro che imbroglio del prefetto della congregazione per il Culto divino, quindi. Ratzinger sapeva tutto, ha letto e condiviso le parole del porporato guineano, tant’è che sulla copertina del libro campeggerà il suo (doppio) nome. La formula che ha messo d’accordo le parti prevede infatti “Robert Sarah con Joseph Ratzinger/Benedetto XVI”.

“Sono convinto che la chiarezza di queste pagine donerà pace ai cuori e alle menti”, ha detto David Cantagalli, direttore editoriale della casa editrice senese, ricordando che “in questi giorni, la casa editrice Cantagalli ha volutamente mantenuto il silenzio per non alimentare inutili e sterili polemiche”. Dopotutto, ed è la cosa che conta, “si tratta di un volume dall’alto valore teologico, biblico, spirituale ed umano, garantito dallo spessore degli autori e dalla loro volontà di mettere a disposizione di tutti il frutto delle loro rispettive riflessioni, manifestando il loro amore per la chiesa, per Sua Santità Papa Francesco e per tutta l’umanità”.