Arcuri congedato da Draghi: Francesco Paolo Figliuolo è il nuovo Commissario per l’emergenza Covid

Il presidente del Consiglio Draghi ha sostituito il commissario Arcuri: al suo posto il Generale di Corpo d’Armata

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha deciso un cambio nel ruolo, strategico, di commissario straordinario per l’emergenza Covid. Al posto di Domenico Arcuri è stato nominato Francesco Paolo Figliuolo, un alpino, Generale di Corpo d’Armata.

Nel comunicato con cui la presidenza del Consiglio ha annunciato l’avvicendamento, Draghi ha espresso «i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui» Arcuri «ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese».

Figliuolo, originario di Potenza, classe 1961, sposato, con due figli, è dal 7 novembre 2018 comandante logistico dell’Esercito. Ha ricoperto molteplici incarichi: è stato capo ufficio generale del capo di Stato maggiore della Difesa, comandante del contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come comandante delle forze Nato in Kosovo.

Pronto il commento di commiato di Arcuri: «Oggi si è conclusa la mia esperienza da Commissario per l’Emergenza Covid 19. È stato un anno straordinario e sono riconoscente a chi mi ha dato la possibilità di occuparmi della più grande emergenza che la storia recente ricordi. Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica. Auguro al generale Francesco Paolo Figliuolo buon lavoro, certo che saprà affrontare con competenza il compito cui è stato chiamato», ha commentato l’ex Commissario per l’Emergenza.

Nei giorni scorsi, il capo di Stato maggiore dell’esercito, generale Farina, aveva segnalato in una intervista al Corriere la piena disponibilità dell’esercito italiano a contribuire in maniera determinante alla campagna vaccinale italiana.

Al momento, le somministrazioni effettuate in Italia sono 4.354.008.

Nei giorni scorsi, Draghi aveva anche nominato il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che aveva preso il posto di Angelo Borrelli, e aveva scelto come sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega ai servizi segreti e alla sicurezza nazionale l’ex capo della Polizia, Franco Gabrielli.

Il piano per la campagna vaccinale, come indicato qui, è quello di arrivare a 600mila dosi al giorno.

L’ingresso in campo della Protezione civile e dell’Esercito dovrebbe servire a rendere omogenea su tutto il territorio nazionale la velocità del piani di prevenzione.

Nel corso delle ultime settimane, su Arcuri si erano appuntate diverse critiche. Dopo aver preso parte alla campagna sull’acquisto delle mascherine, Arcuri aveva ideato per la campagna vaccinale uno schema legata a centri vaccinali costruiti ad hoc, a forma di primula.

Nel discorso con cui Draghi ha chiesto e ottenuto la fiducia del Parlamento, il presidente del Consiglio aveva omesso ogni citazione di questo tipo di schema, sottolineando la necessità di vaccinare «in tutte le strutture possibili»: «Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private».

Arcuri resta a capo di Invitalia, società del ministero dell’Economia, dove è arrivato nel 2007. Come scritto qui, la società si occupa di attrazione degli investimenti, sviluppo del Mezzogiorno, aziende in crisi, bonifiche, accoglienza migranti, digitalizzazione della Pubblica amministrazione.