Ambulanti e ristoratori, tensione nelle piazze. A Montecitorio scontri con la polizia

Da Milano a Roma, da Bari a Napoli: chiedono di poter riaprire e di ricevere aiuti dal governo. A Roma feriti un funzionario e due poliziotti. Fermati alcuni manifestanti

Da Milano a Imperia a Bari: gli ambulanti e i ristoratori di tutta Italia sono scesi in piazza per chiedere di tornare a lavorare. Già nei giorni scorsi in diverse città italiane si erano svolte mobilitazioni e proteste dei commercianti che vendono prodotti non alimentari (la vendita di prodotti alimentari è l’unica consentita in zona rossa).

Tensioni a Roma davanti a Montecitorio dove si erano riuniti per protestare commercianti e ristoratori: alcuni manifestanti hanno cercato di sfondare le transenne elanciato fumogeni e alcune bottiglie contro la polizia dispiegata in assetto antisommossa, che ha risposto caricando i manifestanti, tra cui erano presenti anche esponenti di CasaPound e del movimento Italexit. Tra i manifestanti era presente anche un ristoratore modenese, Ermes Ferrari, 51 anni, travestito come Jake Angeli, lo «sciamano» che fu tra i protagonisti dell’assalto a Capitol Hill lo scorso 6 gennaio.

Un funzionario della Digos e due poliziotti sono rimasti feriti, uno è stato portato via in ambulanza. Alcune delle persone che stavano protestando sono state fermate. Una donna ha accusato un malore ed è stata soccorsa. Nel tardo pomeriggio una delegazione di manifestanti è stata ricevuta alla Camera dal deputato del Pd, Emanuele Fiano.

Sugli scontri davanti a Montecitorio è intervenuta la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, con un comunicato nel quale esprima la sua solidarietà e vicinanza al funzionario e agli agenti rimasti feriti durante la manifestazione. Nello stesso comunicato la ministra sottolinea: «In questo momento le proteste sono alimentate dalla situazione estremamente delicata per il Paese ma è inammissibile qualsiasi comportamento violento nei confronti di chi è impegnato a difendere la legalità e la sicurezza».

A Milano un gruppo di ambulanti si è riunito in Piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, per chiedere «immediati ristori» e di poter tornare a lavorare. «Siamo gli unici ancora chiusi – denunciano – noi chi siamo, i nemici sociali?». Bloccato il traffico delle auto e dei mezzi pubblici, gli ambulanti minacciano di bloccare anche le tangenziali se non arriveranno risposte e ristori al più presto.

A Napoli mobilitazione dei mercatali a cui si sono uniti ristoratori e proprietari di bar e palestre, uniti per protestare contro l’ennesima settimana in zona rossa. Traffico bloccato sulla A1 Milano-Napoli tra il capoluogo campano e Caserta, in prossimità dell’uscita di Caserta Sud, dove è in corso la protesta: circa duecento tra camion e furgoni incolonnati per protestare, alcuni espongono dei cartelli con le scritte: «Per il governo siamo invisibili» «Chiediamo solo di lavorare». Bloccato nel traffico anche il governatore campano De Luca che era atteso a una conferenza stampa a Santa Maria Capua Vetere. Proteste anche a Verona, davanti al Municipio. Il Caserta è stato citato anche dalla minitra dell’Interno nella sua comununicazione: «Non si può accettare che, in una fase così difficile per il Paese in cui è richiesto il massimo sforzo di coesione e di reciproca solidarietà, le ragioni della protesta sfocino in comportamenti che provocano ulteriori tensioni e disagi, come nel caso del blocco stradale a Caserta, andando a colpire indiscriminatamente cittadini altrettanto provati dalla crisi causata dal Covid-19».

In piazza anche gli ambulanti di Imperia, che protestano contro l’ordinanza che ha istituto la zona rossa che di fatto vieta la vendita di tutti i prodotti non alimentari. E per mercoledì 7 aprile è prevista una nuova protesta degli ambulanti toscani a Pistoia e Firenze al grido di «Mai più mercati chiusi».

Proteste anche a Bari dove nella mattinata di lunedì oltre 250 persone hanno preso parte a una manifestazione per chiedere anche in questo caso la riapertura dei mercati. «Lo Stato ci ha abbandonato» denunciano, «Non lavoriamo da quasi un mese senza ristori»