Newsletter di RadioMaria

Newsletter 13 ottobre 2016 

 

QUALE FUTURO PER I GIOVANI DI OGGI?



Papa Francesco ha indicato come tema del Sinodo dei Vescovi del 2018 
"I Giovani, la fede e il discernimento vocazionale". 
Dopo il Sinodo sulla famiglia, ecco un'altra emergenza non meno importante, sulla quale riflettere. Da tempo la Chiesa è fortemente impegnata su questi due versanti della sua pastorale, come testimonia l'istituzione delle due giornate mondiali per le famiglie e per i giovani. 
La Regina della pace aveva dato l'allarme fin dall'inizio delle apparizioni, quando invitò a dedicare un anno di preghiera per i giovani e quello successivo per le famiglie. Infine ne propose un terzo per i giovani e la famiglie insieme.  
La Madonna vedeva montare la crisi dove i nostri occhi non arrivano, svelando il piano di satana per distruggere questo patrimonio insostituibile dell'umanità: la famiglia e la gioventù che essa genera. 
Oggi la crisi è diventata evidente anche a livello sociologico, con "la guerra mondiale contro la famiglia", come denunciato da Papa Francesco, e con l'emarginazione delle nuove generazioni, esposte alla "colonizzazione ideologica", prive di verità, di valori e di prospettive per il domani. 
Sono sempre più numerosi i genitori che si domandano: quale futuro attende i nostri figli? Una tenebra fitta avvolge l'orizzonte e ci si chiede, con angoscia crescente, se ci sarà ancora un futuro. 
La risposta piena di speranza vi viene dalla Regina della pace, la quale è instancabile nell'invitarci a costruire un futuro a partire dalla preghiera, dalla fede e dalla conversione Infatti la Madre ci ammonisce che per questo "mondo nuovo senza Dio" non c'è né gioia né futuro né salvezza eterna. 
Tuttavia ci sarà un futuro e sarà un futuro di "pace e prosperità" per tutti coloro che oggi, andando contro corrente fra le tenebre del mondo, accolgono nel cuore Gesù, Re della pace. 
E' questa la speranza che dobbiamo accendere nel cuore della nostra gioventù.

Vostro Padre Livio



Messaggio a Mirjana -  2 Ottobre 2016

Cari figli, 
lo Spirito Santo, per mezzo del Padre Celeste, mi ha reso Madre: Madre di Gesù e, per ciò stesso, anche vostra Madre. Perciò vengo per ascoltarvi, per spalancare a voi le mie braccia materne, per darvi il mio Cuore e invitarvi a restare con me, poiché dall’alto della croce mio Figlio vi ha affidato a me. Purtroppo molti miei figli non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere lui. Oh figli miei, quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere! Perciò voi, figli miei, apostoli miei, nel silenzio del vostro cuore ascoltate la voce di mio Figlio, affinché il vostro cuore sia sua dimora e non sia tenebroso e triste, ma illuminato dalla luce di mio Figlio. 

Cercate la speranza con fede, poiché la fede è la vita dell’anima. Vi invito di nuovo: pregate! Pregate per vivere la fede in umiltà, nella pace dello spirito e rischiarati dalla luce. Figli miei, non cercate di capire tutto subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva, lui che è stato la prima luce e l’inizio della Redenzione. 

Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova. Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri Pastori. Vi ringrazio.

 COMMENTO AL MESSAGGIO - di P. Livio


Commento di Padre Livio al messaggio del 2 ottobre 2016 


I messaggi della Madonna sono cibo fortificante per la nostra fede e per la nostra anima, dovremmo averli sempre con noi.
La Madonna, nei messaggi che invia attraverso la veggente Mirjana, ci parla di se stessa molte volte e ci invita ad imitarla: “anch’io ho fatto il cammino di fede come voi. Mi sono abbandonata a Dio, ho creduto a Dio, mi sono fidata di Dio. Anche voi fate lo stesso. 
Anch’io ho patito e sofferto, anche voi soffrite sopportando con pazienza!” 
La Madonna ci rivela pian piano la sua vita, perché noi andiamo a capire che è nostra Madre, perché andiamo ad accoglierla come Madre, perché andiamo ad imitarla nella sua vita di discepola di Cristo, oltre che Madre di Dio. 
Mi ricordo l’espressione di Papa San Giovanni Paolo II che diceva: “la Madonna ha fatto un pellegrinaggio nella fede, anche Lei ha camminato nell’oscurità della fede”. E oggi ci dice: “Figli miei, non cercate di capire tutto subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva”.
Negli ultimi messaggi la Madonna ci rivela passaggi importanti della sua vita che ha già rivelato ai veggenti, in modo particolare a Vicka. 
La Madonna inizia il messaggio ricordando due eventi, quello dell’Annunciazione, quando appunto lo Spirito Santo l’ha resa Madre di Gesù e quindi Madre nostra e l’evento della Croce, quando siamo stati affidati a Maria, quando Gesù ha detto “Donna ecco tuo figlio” e noi eravamo tutti rappresentati da San Giovanni.
Vediamo dunque questi  passaggi che bisogna leggere e ripetere per tutto il mese di Ottobre insieme al messaggio del 25 settembre. 

La Madonna dice: “lo Spirito Santo, per mezzo del Padre Celeste, mi ha reso Madre: Madre di Gesù e, per ciò stesso, anche vostra Madre”. Questo è l’evento degli eventi della sua vita, quello dell’Annunciazione e, proprio per questa maternità operata dallo Spirito Santo, “vengo per ascoltarvi, per spalancare a voi le mie braccia materne, per darvi il mio Cuore e invitarvi a restare con me, poiché dall’alto della Croce mio Figlio vi ha affidato a me”.
La Madonna, in poche righe meravigliose, ci rivela la sua missione materna che è iniziata nel momento dell’incarnazione, quando, diventando Madre di Gesù, è diventata nostra Madre. È stata consacrata in questa missione da Gesù che ci ha affidati a Maria e Lei ha svolto questa missione in tutto il corso della storia fino ad oggi e la sta svolgendo in questo momento.
Lasciamoci abbracciare da Maria, lasciamoci stringere al suo Cuore, stiamo con Lei, camminiamo con Lei, rivolgiamoci a Lei. 

Tutti sono suoi figli, non solo i cattolici, difatti dice: “Purtroppo molti miei figli non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere Lui” e questa è la spada che le trafigge l’anima.

Infatti la Madonna dice: “Oh figli miei, quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere!”, perché ormai il Vangelo arriva a tutti, ma molti invece di credere alle parole del Vangelo predicate dalla Chiesa, non accolgono e non credono, come San Tommaso vogliono mettere il dito, vogliono capire tutto prima di credere, apportano sempre nuove ragioni o per non credere o per combattere la fede e quindi in questo modo rimangono fuori dalla porta della fede attraverso la quale si può entrare solo con l’umiltà e l’affidamento. 
Poi si rivolge a noi: “Perciò voi, figli miei, apostoli miei, nel silenzio del vostro cuore ascoltate la voce di mio Figlio”, viveteLo e portateLo agli altri. Gesù parla al cuore con l’ispirazione, l’illuminazione dello Spirito Santo, con la voce della coscienza, “affinché il vostro cuore sia sua dimora e non sia tenebroso e triste”, come il cuore di quelli che volendo vedere e comprendere impediscono a Gesù di entrare, “ma illuminato dalla luce di mio Figlio”. Di fronte a quelli che non credono, portando pretesti per non credere e rimanendo nella tenebra e nella tristezza, noi siamo quelli che aprono il cuore e lasciano che Gesù prenda dimora, ci istruisca, ci illumini e che siamo strumenti nelle sue mani. 

Poi la Madonna dice a noi: “Cercate la speranza con fede, poiché la fede è la vita dell’anima”, chi crede in Gesù sa che Gesù è il Signore, è il Redentore, il nostro Salvatore che ci prepara alla Vita Eterna. 

La speranza è la fede proiettata verso il futuro. “La vostra fede alimenta la speranza, non siate tristi e disperati, ma siate quelli che anche sotto la croce credono e sperano, perché la fede è la vita dell’anima”. 
La non fede, l’incredulità, è la morte dell’anima, è il deserto dell’anima, è l’inverno dell’anima. La fede è la vita dell’anima, quella che la fa fiorire! 

La Madonna ci invita, proprio perché la fede non sia un fiore che muore, a innaffiare questo fiore con la preghiera e ci dice: “Vi invito di nuovo: pregate! Pregate per vivere la fede in umiltà, nella pace dello spirito e rischiarati dalla luce”. La fede è quel fiore che va alimentato con una preghiera fatta con umiltà, con pace, rischiarati dalla luce di Gesù. 

Poi la Madonna dice: “Figli miei, non cercate di capire tutto subito”, Dio non ci rivela tutto subito, sia per quanto riguarda il suo piano su di noi che su tutta l’umanità. 
La Madonna, specialmente per ciò che riguarda la nostra vita personale, ci fa fare un passo per volta, un gradino per volta, ci fa fare un passo, dopo il quale ce ne fa fare un altro, e dice: “anch’io non ho compreso subito tutto”, anche Lei ha fatto, come diceva San Giovanni Paolo II, un “pellegrinaggio nella fede”, è avanzata nella fede, però ha amato subito Gesù suo Figlio e il Padre che glielo ha donato: “ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva, Lui che è stato la prima luce e l’inizio della Redenzione”. 

La Madonna, in altri messaggi, ci ha detto che anche Lei nella casa di Nazareth era discepola di suo Figlio; mentre insegnava a suo Figlio quella conoscenza che si trasmette a ogni bambino, le cose del mondo per vivere nella storia, nella famiglia, suo Figlio invece la istruiva nelle cose di Dio ed è stato per Lei la prima luce e l’inizio della Redenzione! 
Quindi la Madonna, dopo aver detto che: “molti miei figli non accolgono la fede con umiltà e vogliono capire e comprendere prima di credere”, ci dice: “voi invece accogliete la fede con umiltà, con pace e non pretendete di capire tutto subito, perché anch’io non     ho compreso tutto subito, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva”. 

Credendo, la fede aumenta e aumentando la luce della fede comprendiamo meglio.
Poi la Madonna si rivolge a noi dicendoci: “Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate”; solo Dio giudica la situazione delle anime, giudica le persone. Noi possiamo giudicare i comportamenti: se uno uccide, diciamo che non è lecito uccidere, perché quell’atto è contrario ai comandamenti di Dio, è contrario all’amore! Ma l’atteggiamento del cristiano non è tanto puntare il dito, quanto affidare quella persona alla misericordia divina; “amate e non giudicate”, il giudizio non deve riguardare le persone, che solo Dio  giudica, ma possiamo giudicare i comportamenti, con amore.

“Voi andate e diffondete la verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo”, facciamolo con amore nella nostra vita quotidiana.
La missione di pregare, sacrificarsi, diffondere la verità con carità, questo è il compito di tutti noi che siamo gli apostoli dell’amore di Maria. 
“Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio”. Che Dio ci conceda questa grazia di diventarlo! 

“Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova”. 
La prova nel senso ampio della parola: “vi daremo la possibilità di dimostrare quello che sapete fare”, cioè la prova dell’apostolato. 

“Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri Pastori”. 

La Madonna vuole che tutti noi siamo in comunione con i nostri pastori, attenzione a queste parole: “chiedete sempre e soltanto”. I pastori che dovete seguire sono i Sacerdoti, i Vescovi e il Santo Padre. 

Questa unione con i pastori della Chiesa è uno dei motivi che ritornano continuamente nei messaggi della Madonna, specialmente a Mirjana. Il diavolo cerca di aizzare una parte della Chiesa contro i pastori della Chiesa e c’è una parte di persone che sparano a zero contro il Papa.
Anche i pastori possono avere i loro limiti, li aveva Pietro, gli Apostoli, ma Gesù ha detto: “chi ascolta voi, ascolta Me, chi disprezza voi, disprezza Me”, e state attenti ai mercenari, ai mercenari dalla penna facile, che sono contro i pastori!


 


Il Santo Rosario 
nella serata della catechesi giovanile di P. Livio 
venerdì 14 ottobre h. 20.30

sarà animato dai giovani, nella parrocchia 
Gesù Nostra Riconciliazione - Rimini - 
(regione Emilia Romagna)

Tutti coloro che lo desiderano, 
possono partecipare nella parrocchia sopracitata
in Via della Fiera, 82 - Rimini


    

I testi di P. Livio utilizzati per la catechesi giovanile: 

RAGIONI PER VIVERE, RAGIONI PER CREDERE
SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE' SIETE FORTI
CATECHESI GIOVANILE: Le tentazioni
DECIDERSI PER DIO
MEDJUGORJE - La Madonna chiama i giovani

tutti richiedibili al nostro ufficio informazioni: 
telefono 031-610600
info.ita@radiomaria.org  

   

CERCHI QUALCOSA?

Radio Maria e il Papa

Catalogo

CatalogoLibri

DVD

CD MP3

                          Modulo di Richiesta

Ricerca Collaboratori

Se vuoi collaborare con noi clicca qui

Documenti e Articoli

Radio Maria - Via Milano 12, 22036 Erba (CO) - CF 94023530150 - info.ita@radiomaria.org

Privacy | Mappa del sito | Versione stampabile | Entra | © 2008 - 2017 Radio Maria | Powered by WFRM