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NEWSLETTER DI P. LIVIO, 8 NOVEMBRE

  Messaggio della Regina della Pace del 25 ottobre 2018

  


"Cari figli! Voi avete la grande grazia di essere chiamati ad una nuova vita attraverso i messaggi che io vi do. Figlioli, questo è tempo di grazia, il tempo e la chiamata alla conversione per voi e per le generazioni future. 

Perciò vi invito, figlioli, pregate di più e aprite il vostro cuore a mio Figlio Gesù. Io sono con voi, vi amo tutti e vi benedico con la mia benedizione materna.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Testo della telefonata di P. Livio con la veggente Marija di Medjugorje
diretta del 25 ottobre ore 21,30

P. Livio: Questo messaggio sembra un invito pressante alla conversione.

Marija: Ultimamente la Madonna continua a chiamarci alla conversione, a pregare di più. In agosto ci ha detto “Pregate di più e parlate di meno”. Mi sembra che la Madonna ci stia chiamando in modo concreto a un cammino di conversione.

P. Livio:  La conversione è un messaggio principale di Medjugorje, ma per quelli che hanno risposto alla chiamata, la conversione deve essere un impegno quotidiano, un cammino che non termina mai.    

Marija:  Esattamente. In questi anni la Madonna ci chiama sempre di più a vivere questo cammino con la gioia. Ci chiede di non essere cristiani tristi, ma gioiosi, fieri di essere cristiani e di testimoniarlo con gioia, con fierezza, con amore e con decisione. La Madonna sta preparando un popolo di persone che si convertano in un modo radicale, bello, profondo.

P. Livio: Mi ha colpito la frase "chiamata alla conversione per voi e per le generazioni future". Cosa può significare questo?

Marija: Secondo me la Madonna vuole che diventiamo lievito, sale, luce per gli altri...

P. Livio:  "Generazioni future“  forse vuol dire che dobbiamo trasmettere la fede anche ai più piccoli, cosa che molti genitori hanno tralasciato.

Marija:  Io ricordo di tanti che, venuti a Medjugorje, coinvolgevano altre persone, lontani; le portavano a Medjugorje per riscoprire la fede e l’amore verso la Madonna. Io credo che la Madonna chieda a noi di essere lievito per le nuove generazioni; prima di tutto con la nostra preghiera, poi con la nostra vita, il nostro esempio...

P. Livio: E’ bella l’espressione "Voi avete la grazia di essere chiamati ad una nuova vita". La conversione è veramente un cambiamento di vita, cambiamento del modo di pensare e di vivere. E’ una vita nuova in senso soprannaturale, ma anche naturale. Se ci si converte davvero, si cambia il modo di pensare e di vivere.

Marija: Adesso stiamo andando verso l’inverno, tempo di intimità, verso l’Avvento e il Natale e sento che la Madonna ci sta preparando a questo tempo nuovo. Siamo noi questo tempo nuovo, chiamati all’eternità, perchè il Signore ci ha dato la vita e non moriremo mai; morirà il corpo, ma non la nostra anima...

P. Livio:  Infatti la prossima settimana ci sarà la festa di tutti i Santi e il ricordo dei fedeli defunti: è l’invito a guardare alla méta della vita, che è l’eternità.

Marija:  Non solo. Durante questi anni ho visto che la Madonna chiede che diventiamo “uno” tra noi, che siamo poveri peccatori, con i Santi. Ci ha invitato a leggere la vita dei Santi, a imitarli e pregarli. Così i nostri morti... Ci sono tanti Santi nascosti, che non saranno mai sugli altari... La Madonna dice che questa vita nuova comincia da me e da te, da una santa mamma, un santo papà, una santa famiglia. La Madonna chiede una famiglia unita che prega.

P. Livio: A volte la Madonna ha detto che il primo passo per la conversione è la confessione. Nella nostra tradizione per la festa dei Santi molti si confessano. Ora la santità comincia con la vita di grazia, lasciando il peccato mortale.

Marija: E’ vero. La Madonna continua a dirci non soltanto di pregare, ma di prepararci alle feste con le novene, i tridui, con la confessione. Lei ha detto che “questo è tempo di grazia”. Se noi vogliamo essere in grazia, dobbiamo prepararci con la confessione. Già dai primi giorni la Madonna ha chiamato la parrocchia, la famiglia... e poi con i messaggi ha invitato il mondo intero attraverso la scuola della preghiera. La Madonna ci chiama in modo concreto sulla via della preghiera, sulla via della conversione, sulla via della santità.

P. Livio:  La Madonna spesso ci chiede di pregare di più. Si tratta della quantità di preghiere o invece della qualità di preghiera, la preghiera che si fa aprendo il cuore?

Marija:  La Madonna ci chiede di pregare in particolare per i nostri defunti, di far celebrare le sante messe e partecipare. La mia era una famiglia povera, ma mio papà metteva da parte dei soldi e quando arrivava un missionario li dava per le sante messe per i nostri defunti... Questo è tempo di grazia e anche tempo di preghiera per i nostri defunti.

P.. Livio: La preghiera per i defunti è un grande atto di carità perchè le anime del purgatorio non possono pregare per loro stesse. La preghiera principale è la S. Messa, vero Marija?

Marija: Esattamente... Uno che prega, sente il bisogno di pregare di più, di convertirsi, di cambiare la vita, di andare all’adorazione, alla santa Messa, di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile, di fare il digiuno: tutto è legato l’uno con l’altro...

P. Livio:  Come dicevi tu, la preghiera all’inizio può essere un impegno, ma poi pregando la preghiera diventa gioia.

Marija:  Sì. Senza la preghiera non sappiamo vivere. La preghiera diventa non di un’ora o di venti ore, ma di ventiquattro ore; cioè la preghiera diventa vita. Uno che prega, benedice e diventa benedizione per gli altri.

P. Livio: "Senza preghiera non potete vivere", ha detto una volta la Madonna. Cioè se non preghiamo è come se fossimo morti.

Marija: Sì. Come dice Gesù: “Io sono la vite e voi i tralci”. Noi siamo chiamati ad essere uniti a Cristo. Lui è presente nella nostra vita e con la nostra vita siamo chiamati a testimoniarlo... Una persona che prega è una persona gioiosa.

P. Livio:  Ci sono tante persone che si convertono?

Marija:  Tante persone si convertono, ma in Europa purtroppo molto meno. Molto di più in Asia e nei Paesi più poveri. Mi raccontano dei pellegrini che in Cina, in Mongolia, nei Paesi che mai ci saremmo aspettati, nascono gruppi di preghiera legati con Medjugorje, che fanno un lavoro bellissimo e diventano davvero apostoli dell’amore della Madonna e dell’amore di Gesù.

Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria
Padre Livio ha concluso con la benedizione.


Messaggio della Regina della Pace
a Mirjana, 2 novembre 2018


"Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere. 

Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono Lui, mio Figlio.Perciò invito voi, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto.

Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste.

Cercare il bene perfino là dove c’è il male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare: questo è ciò che mio Figlio vuole da voi.

Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarLo.

Figli miei, lo spirito è più potente della carne e, portato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli.

Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con Lui.

Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarLo nella gloria finale.

Perciò, apostoli del mio amore, non dovete temere di testimoniare la verità!

Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con amore, con il vostro sacrificio, ma soprattutto con umiltà.

Testimoniate la verità a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio.

Io vi sarò accanto, io vi incoraggerò.

Testimoniate l’amore che non finisce mai, perché viene dal Padre Celeste che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli. Lo Spirito di mio Figlio vi sarà accanto.

Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli.

Vi ringrazio."

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 novembre 

Il messaggio della Regina della Pace del 2 novembre è molto intenso e persino drammatico, come anche il messaggio del 2 ottobre, dove si era rivolta a noi dicendo: “cari figli, vi invito ad essere coraggiosi e a non desistere” e aveva concluso con “perciò ascoltatemi, abbiate coraggio, non desistete”.

La Madonna sta illuminando il passaggio storico che stiamo vivendo: la grande apostasia, l’impostura religiosa, il rinnegamento di suo Figlio. Sa che stiamo passando attraverso una valle oscura, dove la fede è messa alla prova in una situazione che definisce: “il mondo nuovo senza Dio”, e in tanti messaggi ha detto: “state rinunciando a Cristo e rinunciando a Cristo, satana mette se stesso al posto di Dio”.

In questo messaggio la Madonna afferma: “molti miei figli”(la parola molti ci deve fare meditare), “non hanno più fede”, la nascondono, “non conoscono mio Figlio”.

Di fronte a questo rinnegamento della fede, che caratterizza l’Occidente una volta cristiano, la Madonna ci esorta ad essere coraggiosi e a testimoniare la verità con entusiasmo, a testimoniarla con le opere, con il sacrificio, a testimoniarla con umiltà e con l’amore che viene dal Cuore di suo Figlio che non finisce mai.

È dunque un messaggio drammatico, perché descrive il problema di fondo del nostro tempo: la perdita della fede di gran parte della Chiesa che si fa sempre più visibile.

Il male ormai non ha più vergogna di se stesso, è tracotante, cerca di esondare, perché manca la luce della fede, la fermezza della fede, non c’è più fede in Gesù Cristo e rischiamo di essere travolti. E tuttavia la Madonna ci incoraggia e ci dice “comunque mio Figlio vincerà” e questo avverrà attraverso di noi.

Passiamo in rassegna le espressioni con cui la Madonna mette al vaglio la fede di ognuno di noi che è chiamata ad una testimonianza eroica.

La Madonna usa due espressioni che toccano il cuore, prima dice: “Il mio Cuore materno soffre” e poi dice: “sono addolorata”, (la Madonna Addolorata, con una spada che le trafigge il Cuore) perché “guardo i miei figli che non amano la verità”, non prendono più in considerazione Gesù Cristo, il Vangelo, seguono tutti fuorché Gesù Cristo, non amano la verità perché mette in luce la propria vita che non è conforme al Vangelo, non amandola “la nascondono”, questo implica un peccato molto grave. Non è il caso di chi pecca per una debolezza, qui si tratta di qualcosa di più profondo, la verità dà fastidio, perciò la si spegne, la si nasconde.

Gesù Cristo è la verità, Lui che è la Via, la Verità e la Vita, che è il Figlio di Dio, unico Salvatore del mondo, Dio da Dio, col Padre e lo Spirito Santo.

Abbiamo detronizzato Gesù Cristo, abbiamo ridotto le sue parole a opinioni come tutte le altre, “il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono, mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere”, non credono, né amano, né agiscono in conformità a Cristo.

“Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono Lui, mio Figlio”, una frase straziante.
La Madonna quando dice: “non hanno più fede”, vuole indicare quelli che avevano la fede, ma che adesso l’hanno persa.

“Perciò invito voi, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto”. La Madonna si rivolge a noi perché Dio vince le sue battaglie attraverso gli uomini, noi che siamo gli apostoli del suo amore.

Finché una persona non è diventata impenitente entrando nella possessione diabolica spirituale, come avvenne per esempio per Giuda quando satana entrò in lui, la Madonna ci invita a guardare agli uomini come a dei fratelli in fondo al cui cuore c’è comunque un piccolo tesoro nascosto, la voce della coscienza che magari è rimasta sepolta, un desiderio di Dio, di felicità, su cui far leva, affinché nessuno si perda.

“Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste”.

Non condanniamo le persone che hanno perso la fede, non giudichiamole, cerchiamo di recuperarle, perché il bene, l’amore e la grazia sono più forti del male e quindi si possono avere miracoli di conversione, e dice:

“Cercare il bene perfino là dove c’è il male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare”, se abbiamo avuto la grazia della fede ringraziamo Dio e aiutiamo quelli che stanno per affogare, che la stanno perdendo. Potremmo avere anche noi domani bisogno dell’aiuto degli altri, ”questo è ciò che mio Figlio vuole da voi. Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarLo”.

La Madonna nella notte dei tradimenti, dei rinnegamenti, nella fuga degli Apostoli, non li ha condannati, li ha cercati, li ha riportati nel Cenacolo.

“Figli miei, lo spirito è più potente della carne e, portato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli”e questo desiderio di portare la luce e la gioia fa sì che tutti gli ostacoli vengano superati.

Di fronte a un naufragio della fede cerchiamo di portare sulla zattera sulla quale siamo rimasti grazie a Dio, tutti quelli che stanno per affogare.

Di fronte a questa ondata di incredulità che si è abbattuta sull’occidente, sul fastidio del Cristianesimo, la Madonna ci dice: “Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con Lui”, se siamo in grazia di Dio.
Gesù, anche se il mondo Lo rinnega, è risorto, è vittorioso, “Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarLo nella gloria finale”. Quando tutto sembrerà perduto, Cristo risorgerà nella gloria.

Nella prima parte del messaggio vediamo il dolore della Madonna per il rinnegamento di Cristo, l’esortazione a non scoraggiarci, ma aiutare gli altri ad uscire fuori dalla palude nella quale satana li ha affascinati.

Nella seconda parte si rivolge a noi dicendo: “non abbiate paura, con coraggio testimoniate, non abbiate paura dei rinnegamenti, della menzogna che si diffonde, dalla negazione di Cristo che è sulla bocca anche di chi dovrebbe affermarlo”, dei ministri del Vangelo. La Madonna ci dice: “Perciò, apostoli del mio amore, non dovete temere di testimoniare la verità!” Applichiamo questa frase a noi stessi: se ho paura di testimoniare la verità di Cristo, perdo la grazia, e se ho paura di testimoniare la sua salvezza per calcoli di vario genere, perdo l’anima.

“Testimoniatela con entusiasmo”, non buttarla lì  - per dire “tanto quello che dovevo fare l’ho fatto” -  ma lasciandoci coinvolgere, rischiando, “con le opere, con amore, con il vostro sacrificio, ma soprattutto con umiltà”.

Non usiamo la verità come un randello per colpire gli altri, ma come un’ancora di salvezza da gettare agli altri, quindi con umiltà, sapendo che, se non abbiamo perso la fede è per grazia, perché senza la grazia la tenebra ci avrebbe travolti.

Guai a noi se ci imboschiamo per comodo, perché così la vita è più facile!

Anche quelli che parlano di Gesù, molte volte Lo presentano come non è, non Lo presentano per quello che ha detto. Ad esempio, quando ha parlato dell’inferno, o quando ha detto: “l’uomo non separi ciò Dio ha unito”, “va e non peccare  più”, “chi vuole seguire Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”….
C’è un modo di eliminare le frasi scomode del Vangelo, un modo per nascondere Gesù Cristo, le sue parole di vita eterna e una grande tentazione è crearsi un “Cristo di comodo”.

Non cadiamo nella tentazione di una fede “fai da te”…  
Le parole di Cristo vanno prese sul serio, solo Lui ha parole di vita eterna, prese come risuonano nel Vangelo senza fare potature.

“Testimoniate la verità a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio”.

È il tempo di testimoniare la verità che riguarda la persona di Gesù, le parole di Gesù, con amore, non con l’amore umano, ma con l’amore che non finisce mai: “Testimoniate l’amore che non finisce mai”, l’amore del Padre Celeste, lo Spirito Santo che è amore e spirito di verità, “perché viene dal Padre Celeste che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli”. Questo è l’amore vero! Non il buonismo, il sentimentalismo, con cui si riduce il cristianesimo a una pasticceria.

“Io vi sarò accanto, io vi incoraggerò”. La Madonna non ci lascia soli.

“Lo Spirito di mio Figlio vi sarà accanto”. Gesù col suo amore e la Madonna ci prendono per mano e ci incoraggiano.

“Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori”, i pastori hanno il dovere di tutelare la fede, di predicare la fede, sono loro che per primi devono testimoniare la verità con le opere, con l’amore e il sacrificio, preghiamo per loro: “pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli”. I nostri pastori non hanno bisogno delle nostre critiche, hanno bisogno delle nostre preghiere, del nostro amore e anche della nostra testimonianza, perché anche loro, se vedono dei semplici laici innamorati di Gesù, vengono toccati da questo e si sentono confortati in un mondo dove la falsa luce della menzogna abbaglia.

“Vi ringrazio”. Annunciamo le parole di vita eterna senza compromessi!


 


  IL PURGATORIO 
  nei messaggi della Madonna a Medjugorje

 

 





 

“Le anime del Purgatorio aspettano le vostre preghiere e i vostri sacrifici”. 
(messaggio del 2 novembre 1982)

“Ricordatevi dei vostri morti, date loro gioia con la celebrazione della Messa”.
(messaggio del 28 gennaio 1987)

“La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte”. 
(messaggio del 2 novembre 1983)

“Cari figli, Oggi desidero invitarvi a pregare ogni giorno per le anime del Purgatorio. Ad ogni anima è necessaria la preghiera e la grazia per giungere a Dio e all'amore di Dio. Con questo anche voi, cari figli, ricevete nuovi intercessori che vi aiuteranno nella vita a capire che le cose della terra non sono importanti per voi; che solo il Cielo è la meta a cui dovete tendere. Perciò, cari figli, pregate senza sosta affinché possiate aiutare voi stessi e anche gli altri, ai quali le preghiere porteranno la gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
(messaggio del 6 novembre 1986)

“In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all'Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso”.
(messaggio del 20 luglio 1982)



   

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