Il palinsesto

Formazione del palinsesto
La formazione del palinsesto è paragonabile alla realizzazione di una grande opera d’arte. Occorre tenere presente il fine ultimo: avvicinare le anime a Dio con l’efficacia, l’interesse e la bellezza delle trasmissioni. E’ necessario che ogni programma abbia lo spirito di Radio Maria, in modo tale che chi si mette in ascolto  si accorga subito che si è sintonizzato sulla nostra emittente. Occorre disporre con senso dell’equilibrio i tempi per la preghiera, per la catechesi, per la promozione umana, per l’informazione, per l’intrattenimento e anche per i brani musicali, in modo tale che ci sia un’armonia e una bellezza d’insieme e una persona non si stanchi mai di ascoltare. Il palinsesto deve essere vario e sempre interessante. Noi abbiamo moltissimi giovani come animatori della preghiera e assistenti al mixer, per dare alla radio una necessaria nota di vivacità e di allegria. La costruzione del palinsesto richiede mesi e anni ed è necessario un continuo e graduale rinnovamento. Una radio ai primi passi incomincia col fissare i momenti fondamentali della preghiera quotidiana e della catechesi per tutti. Negli spazi vuoti di lasciano la musica o le repliche, fino a che non si trovi la possibilità di un buon programma.

Le linee portanti del palinsesto
Il palinsesto di Radio Maria è fondato su quattro colonne: la preghiera, la catechesi, la promozione umana, l'informazione. A questo si aggiunga una componente molto ridotta di intrattenimento e di musica. Si tratta essenzialmente di una radio parlata, secondo il comando di Gesù: "Andate e predicate". La regola fondamentale è che bisogna produrre in proprio il maggior numero di programmi possibile. E’ prevista una collaborazione con Radio Vaticana per la scelta dei notiziari e dei programmi con riferimento agli insegnamenti del Papa. Bisogna invece evitare di mettere in onda altre radio cattoliche (Si perde l'identità). Si possono usare anche produzioni ecclesiali varie, ma con scelte compatibili con lo spirito di Radio Maria. Si possono dare repliche, ma durante la giornata è sempre preferibile la diretta con programmi nuovi.

La scelta dei conduttori
La scelta dei conduttori è il compito più delicato del Direttore. Al riguardo occorre fare "una politica ecclesiale", nel senso che bisogna dare rappresentanza alle varie voci della Chiesa, in modo tale che il Popolo di Dio senta la Radio come propria. L’obbiettivo è quello di coinvolgere nelle trasmissioni sacerdoti, religiosi, religiose, laici, associazioni, movimenti, ecc. Bisogna evitare che Radio Maria venga identificata come un’emittente specifica di una particolare realtà o tendenza ecclesiale. E’ necessario lo sforzo per far sentire Radio Maria come un servizio alla Chiesa. Essendo Radio Maria dichiaratamente cattolica, tutti i conduttori dei programmi devono essere cattolici, credenti e praticanti. Dai microfoni di Radio Maria deve sempre uscire il pensiero cattolico, in ogni campo. Il pubblico che interviene può esprimere anche opinioni e posizioni diverse. L’importante è che i conduttori di Radio Maria esprimano sempre il pensiero della Chiesa. Non è necessario che i conduttori siano “santi”, ma dei cristiani convinti. Infatti convince chi è convinto. I conduttori, quando trasmettono, rappresentano Radio Maria e non la realtà ecclesiale di origine. Devono perciò attenersi allo spirito, alle direttive e allo stile di Radio Maria. Il Direttore deve stilare un regolamento per i conduttori da presentare a ognuno prima delle trasmissioni. E’ bene che ogni conduttore si prepari divenendo prima un ascoltatore.

Compito del Direttore è quello di formarsi un ampio panorama delle persone che potrebbero essere utili per le trasmissioni. E’ necessaria una buona conoscenza del clero in generale, dei teologi, degli scrittori, dei predicatori, dei catechisti, di laici esperti nei vari campi della promozione umana, ecc. di una Chiesa particolare. Grazie all’uso del telefono per le trasmissioni è possibile spaziare, nella scelta dei conduttori, su tutto il territorio nazionale, anche dove Radio Maria non è ancora ascoltata. Il Direttore deve vigilare  sulla dottrina e la credibilità dei conduttori. Quando si fanno errori, è necessario che vengano riparati. Occorre evitare che la Radio sia strumentalizzata da gruppi, movimenti, associazioni, ecc…che si servono di Radio Maria per raccogliere indirizzi, adesioni, ecc. Evitare che ricchi, o potenti interferiscano. Evitare anche le varie raccolte di fondi perché i nostri ascoltatori devono fare già i loro sacrifici per sostenere Radio Maria. E’ utile fare riunioni almeno una volta all’anno fra tutti i conduttori, per affiatarli e orientarli. Il vero lavoro di formazione lo deve tuttavia fare il Direttore nel suo lavoro quotidiano, intervenendo sulle singole persone e i singoli programmi quando c’è qualcosa che non va bene. I conduttori di Radio Maria sono un patrimonio della Radio. Se fanno bene vale la pena tenerli il più a lungo possibile. Non bisogna caricarli di troppe trasmissioni. I ritmi di presenza possono essere mensili o quindicinali e solo eccezionalmente settimanali. E’ necessario ottenere una giusta proporzione fra clero, suore e laici. Quando è possibile coinvolgere anche i Vescovi i programmi occasionali o sistematici.

Prima colonna: la preghiera
La preghiera, insieme alla catechesi, è la caratteristica fondamentale di Radio Maria.  E’ il programma più importante e più seguito. Esso ha una grande influenza sul modo di pregare della gente. Per questo deve essere il più possibile viva e perfetta e soprattutto conforme alla preghiera della Chiesa. Il palinsesto quotidiano di Radio Maria deve essere predisposto in modo tale che la preghiera faccia da architrave all’organizzazione del giorno e della notte. Lo scopo è quello di tenere costantemente il cuore delle persone rivolto a Dio.

  • Ha molta importanza al mattino e alla sera la recita delle preghiere del buon cristiano. Questo è il minimo che bisogna chiedere a tutti. In questa recita quotidiana devono essere comprese tutte quelle preghiere semplici che ogni cristiano deve sapere a memoria: Il Padre nostro, il Gloria al Padre, l’Ave Maria, il Credo, l’Atto di dolore, l’Angelus, la Salve Regina ecc… ed eventualmente altre preghiere della tradizione popolare locale. Al termine della preghiere della sera è utile fare intervenire i bambini per qualche minuto perché recitino a piacere qualche preghiera che desiderano. L’obbiettivo da conseguire è che la gente conosca almeno le preghiere fondamentali e le possa poi recitare anche da sola.
  • La Santa messa va trasmessa quotidianamente (nell’orario più opportuno secondo le circostanze). E’ molto importante coinvolgere parrocchie, monasteri, comunità, ecc…anche perché in questo modo Radio Maria si diffonde e si radica nella Chiesa.
  • Nella organizzazione giornata bisogna disporre la recita delle tre corone del rosario e della Liturgia delle ore ( Lodi, Ora media, Vespri e Compieta). Durante la giornata evitare di mandare in onda le preghiere registrate, ma privilegiare la diretta. Almeno un rosario, ordinariamente quello serale, va recitato coinvolgendo le famiglie. Organizzare il tempo della notte con le tre corone del rosario, che possono essere anche registrate.
  • Per quanto riguarda le devozioni è necessaria molta sobrietà, perché non prendano il sopravvento sulla preghiera della Chiesa. Fra esse è di particolare rilievo la recita quotidiana dell’Angelus  e la Via Crucis in tempo di Quaresima.

Quando una Radio Maria ha organizzato bene la preghiera quotidiana può dire di aver fatto il passo più importante e si è certamente assicurata un pubblico numeroso.

Seconda colonna: la catechesi
L’organizzazione della catechesi è il compito di gran lunga più impegnativo del palinsesto di Radio Maria. La nostra esperienza dimostra che il pubblico non è mai sazio di conoscenze che riguardano la fede, la morale, la spiritualità e la tradizione cristiana. Non bisogna avere paura di offrire agli ascoltatori un grande banchetto di conoscenze riguardanti la Dottrina cattolica. Radio Maria deve essere organizzata come una grande Università religiosa popolare, con tutte quelle discipline che si possono trovare in una facoltà teologica ( Dogmatica, Morale, Sacra Scrittura, Liturgia, Patristica e Magistero della Chiesa, Mariologia, Storia della Chiesa, Catechetica, Spiritualità, Apologetica, Pastorale, Agiografia, Mistica, Dottrina sociale della Chiesa, Religioni e Sette,ecc…) oltre ad argomenti di particolare attualità e valore pastorale. Il linguaggio deve essere comprensibile a tutti e gli insegnamenti devono essere orientati alla vita cristiana. L’obbiettivo infatti è quello di far crescere la gente nella fede e nel cammino di santità. Ogni trasmissione deve lasciare uno spazio (almeno mezz’ora) agli interventi del pubblico per dare la possibilità alla gente di fare domande, alle quali bisognerà rispondere con grande carità pastorale. Il Direttore vigila sulla ortodossia degli insegnamenti. Il punto di riferimento, dal quale nessuno si può discostare, è il Magistero della Chiesa, in particolare il Catechismo della Chiesa Cattolica che, con la Bibbia, deve trovarsi in ogni Redazione di Radio Maria. Nelle trasmissioni occorre comunicare le certezze della fede, lasciando da parte discussioni, dubbi, critiche e tutto ciò che può nuocere alla fede della gente. L’insegnamento della Dottrina cattolica deve necessariamente essere proposto a vari livelli:

  • Livello popolare: una catechesi quotidiana per tutti, esponendo il Catechismo della Chiesa in tutte le sue varie parti.
  • Livello culturale: con lo stile dei corsi di teologia, sia pure con un linguaggio radiofonico, in modo tale che tutti possano seguire.
  • Livello specializzato: Sono utili le trasmissioni catechetiche per determinate categorie: ragazzi, giovani, fidanzati, famiglie, sacerdoti, catechisti, malati, vedove, ecc…ma presentate in modo tale che possano interessare anche il vasto pubblico.

Terza Colonna: promozione umana
La preghiera e la catechesi sono la specifica identità di Radio Maria. Tuttavia occorre anche una grande attenzione ai problemi della gente. In questo modo la Radio si incarna nelle realtà di ogni giorno e contribuisce alla promozione sociale, che è molto stimata anche da un pubblico non cristiano. Ci sono delle problematiche comuni a tutti i paesi del mondo ( ad esempio l’educazione, la salute, il lavoro, la famiglia, ecc…) ed altre specifiche di determinate regioni. Tocca ad ogni Radio Maria identificare le tematiche di promozione umana da introdurre nelle trasmissioni. E’ soprattutto in questo ambito che è possibile valorizzare i laici cristiani con la loro esperienza e professionalità. Anche queste trasmissioni devono essere impostate secondo una prospettiva cristiana, che deve illuminare tutte le problematiche umane. A questo riguardo è necessaria una particolare attenzione ai problemi della famiglia, della educazione, della scuola. Importanti sono anche le trasmissioni su temi sociali, come il lavoro, la tossicodipendenza, le carceri. Molto apprezzate e seguite sono le trasmissioni di medicina, con medici in diretta che rispondono alle varie domande degli ascoltatori. In alcune parti del mondo Radio Maria deve farsi anche strumento di alfabetizzazione, di cultura e di varie iniziative di promozione sociale.

Quarta colonna: l’informazione
Radio Maria deve essere anche una Radio di informazione, anche se non nel senso degli altri mass-media. Noi non possiamo e non vogliamo dare informazioni di ogni genere e specie. Dobbiamo però fare una informazione essenziale, con una visione di fede. Nel nostro piccolo dobbiamo imparare a fare giornalismo vedendo l’azione di Dio negli avvenimenti della storia. Senza trasmissioni che tocchino l’attualità, Radio Maria rischia di essere una radio disincarnata, che non sa orientare la gente sulle questioni più importanti dell’attualità.

  • L’aiuto della Radio Vaticana è prezioso, ma non può esaurire l’informazione di Radio Maria. E’ necessario investire energie per un notiziario quotidiano proprio, che dia il dovuto spazio alle notizie di carattere ecclesiale e religioso. Non è sufficiente dare notizie, ma è importante aiutare la gente a valutare i fatti da un punto di vista cristiano.
  • Oltre al notiziario quotidiano è necessario intervenire per commentare dal punto di vista della fede e della Chiesa gli avvenimenti e le questioni più importanti ( locali o internazionali) che sono al centro dell’attenzione anche degli altri mass-media. Questo è il compito del Direttore o di un suo incaricato durante trasmissioni particolari nel corso della settimana.
  • Sugli avvenimenti  e sulle questioni di attualità è opportuno organizzare tavole rotonde settimanali, con la partecipazione di diverse voci cattoliche, in modo tale che ci siano i necessari approfondimenti, lasciando la parola anche al pubblico.

La musica a Radio Maria
Nella radio normali la musica è una colonna sonora che, alternandosi alle news, fa da sottofondo alla gente che lavora o che viaggia. Radio Maria è molto diversa: è una radio parlata, che la gente segue con molta attenzione. La musica ha come suo compito principale da fare da breve pausa nel succedersi delle varie trasmissioni. Si tratta di una funzione di intervallo, ma importante perché aiuta a distendere l’animo ed elevarlo a Dio. Noi abbiamo notato che negli intervalli musicali molto lunghi la gente spegne la radio.

  • Per quanto riguarda i canti (musica e parole) essi devono essere ordinariamente religiosi. Tuttavia anche in questo campo va fatta una selezione, per scegliere quelli che elevano l’anima e danno pace.
  • Per quanto riguarda la musica senza parole, scegliere quella che è conforme allo spirito di Radio Maria e che è capace di trasmettere serenità.
  • Evitare accuratamente le musiche mondane. Ci sono già le altre radio per questo. Non illudersi di attirare i giovani con le musiche di moda. Occorre proporre un messaggio spirituale anche attraverso la musica.

Trasmissioni particolari
La struttura generale del palinsesto e lo svolgimento ordinario delle trasmissioni non è incompatibile con la elaborazione di programmi originali, che danno vivacità e richiamano interesse. La nostra Radio Maria ha diversi esempi a questo riguardo:

  • La serata missionaria settimanale, che prevede ogni volta la presenza di missionari, sacerdoti religiosi, religiose e laici, che raccontano le loro esperienze nelle varie parti del mondo ( si evita però di dare indicazioni per raccogliere fondi, in quanto la trasmissione ha lo scopo di sensibilizzare i fedeli i quali poi possono sostenere le opere missionarie attraverso i canali ufficiali della Chiesa).
  • La serata sacerdotale settimanale, che si protrae dalle h.21 alle h. 24, condotta da un sacerdote il quale coordina gli interventi di diversi sacerdoti in ordine a tematiche pastorali specifiche. In questo modo  si realizza un forum dove molti sacerdoti si avvicinano a Radio Maria e hanno la possibilità di esprimersi.
  • La catechesi giovanile settimanale in cappella, alla quale partecipano molti giovani e adulti. E’ proprio in questa occasione che si possono avvicinare dei giovani adatti per il volontariato in radio.
  • Pomeriggio insieme: trasmissione quotidiana dove gli ascoltatori chiamano per saluti, dediche e auguri. E’ un momento gioioso che crea lo spirito di famiglia.
  • Notturno del sabato sera: dopo il rosario di mezzanotte si risponde alla gente che telefona durante la notte e si conclude alle tre del mattino. Una volta al mese dalle h.3 alle h.6 si intercettano i ragazzi di ritorno dalle discoteche.
  • Tavole rotonde della Domenica sera: ogni domenica sera viene organizzata una tavola rotonda con diversi ospiti su avvenimenti e argomenti di attualità, spesso coinvolgendo persone da ogni parte del mondo.
  • Versione radiofonica di testi significativi. Molti capolavori spirituali del passato, come opere del presente vengono preparati in versione radiofonica per i momenti del giorno e della notte in cui non è possibile la diretta, in modo speciale per la “Lectio divina” prima delle preghiere del mattino.
  • Collegamenti in occasione di avvenimenti ecclesiali di particolare significato: Congressi eucaristici, Congressi mariani ,Settimane liturgiche, Riunioni nazionali di movimenti, ecc…E’ però necessaria la giusta misura per non rompere il ritmo normale delle trasmissioni previste dal palinsesto.

Struttura di una trasmissione
Essendo il palinsesto di Radio Maria in gran parte organizzato come una scuola in diretta, le singole trasmissioni sono necessariamente abbastanza lunghe. Noi abbiamo trasmissioni che durano un’ora, oppure un’ora e mezza e alcune anche due ore. Abbiamo constatato che se gli argomenti interessano, il pubblico non dà segni di stanchezza. La richiesta di registrazioni è altissima: spediamo fino a seicento cassette al mese. In via ordinaria la trasmissione prevede una esposizione da parte del conduttore per la prima metà del tempo e gli interventi telefonici del pubblico per la seconda metà del tempo. E’ molto importante dare agli ascoltatori la possibilità di intervenire: è una verifica dell’efficacia dell’esposizione ( se non arrivano telefonate…è un brutto segno); ed è anche la possibilità di approfondire, di completare e di arricchire. Il conduttore deve dare risposte con molto rispetto anche delle persone più ignoranti, i cui problemi dal punto di vista soggettivo sono sempre da prendere in esame con attenzione. Le risposte devono essere improntate a sapienza e carità. Chiedere alle persone  ( in preascolto) di formulare una domanda ben precisa e poi riappendere, in modo tale che non si inneschi un dialogo infinito a due. E’ possibile lasciare spazio anche alle testimonianze ( al posto della domanda) purché brevi e significative. Non permettere a nessun ascoltatore di usare il telefono per interventi impropri o dannosi.
Quando è necessario si abbassa il cursore e si va avanti. In un palinsesto come il nostro non servono le trasmissioni flash usate da altre radio cattoliche ( un pensiero religioso di qualche minuto….ecc). Non coinvolgono la gente e non incidono nella vita. Non bisogna neppure abusare dei Talk-shaw, più facili e apparentemente più brillanti, ma che non possono sostituire una lezione di catechesi.

L’archivio delle trasmissioni
Le trasmissioni di valore, che per loro natura possono essere date in replica anche a distanza di tempo, vanno registrate accuratamente e ordinate in un apposito archivio. Esse rappresentano una ricchezza straordinaria per una radio come la nostra che si basa in gran parte sugli insegnamenti. Le trasmissioni archiviate possono essere date in replica nei notturni, o in altre occasioni opportune. L’organizzazione dell’archivio offre grandi possibilità per il futuro ed è necessario impiegare le energie necessarie per realizzarlo. 

Organizzazione del lavoro
Radio Maria è una macchina complessa che funziona 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. E’ fondamentale che il Direttore sappia organizzare tutto il complesso con ordine ed efficienza. Ognuno dei suoi collaboratori deve avere dei compiti precisi. I volontari ( conduttori di programmi, assistenti al mixer, studi mobili, ecc…) non devono avere impegni troppo gravosi, ma quelli per i quali si sono impegnati devono poi essere eseguiti con costanza, salvo rarissime eccezioni. L’amore per la Madonna e il servizio alla sua Radio è una motivazione che vale più di qualsiasi stipendio. Una cura particolare meritano i locali della redazione, che sono il cuore della Radio. Devono essere un ambiente ordinato e trasparente, pieno raccoglimento e di pace. I luoghi dove si preparano le trasmissioni devono evitare dissipazioni, disordine, trascuratezza e mondanità. La cappella vicina aiuterà a tenere alto il  livello soprannaturale. Il Direttore deve essere un esempio di dedizione, di serietà, e di laboriosità. Senza fatica, spirito di sacrificio e umiltà Radio Maria non decolla. Un buon  palinsesto è una pianta che fiorisce solo se trova il terreno adatto.

Padre Livio

   

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